Fonte: Sogin, INFN

Roma, 7 novembre 2012. Il Presidente dell’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Prof. Fernando Ferroni, e l’Amministratore Delegato di Sogin, Ing. Giuseppe Nucci, hanno sottoscritto oggi un accordo di collaborazione per lo svolgimento di attività nell’ambito del decommissioning e della gestione e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi e per lo sviluppo di attività di cooperazione con Enti e Istituzioni internazionali.

Nell’ambito della collaborazione, di durata biennale, è stato definito un primo progetto per la realizzazione di un sistema tecnologico per il monitoraggio in tempo reale dei rifiuti radioattivi, tramite la tecnica DMNR (Detector Mesh for Nuclear Repositories), che consentirà una nuova metodologia nella gestione dei rifiuti radioattivi.

In particolare, questo progetto prevede una fase sperimentale che vede coinvolti i Laboratori del Sud dell’INFN e la centrale Garigliano di Sogin, in provincia di Caserta, per la realizzazione di rivelatori di radiazioni ad alta tecnologia.

L’INFN, che conta circa 3500 scienziati tra dipendenti e associati universitari specializzati nel campo della fisica nucleare, ha sviluppato negli ultimi due anni i prototipi di questi rivelatori, nell’ambito del progetto strategico INFN-Energia. Si tratta di una rete di fibre scintillanti in plastica che, colpite da radiazione gamma, producono una luce che viene letta da fotomoltiplicatori al silicio, posti alle due estremità delle fibre. Il segnale viene digitalizzato e inviato a un calcolatore.

“L’accordo di oggi – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Sogin, Ing. Giuseppe Nucci – conferma l’impegno di Sogin nel promuovere e sostenere, sia a livello nazionale che internazionale, l’innovazione tecnologica nel campo del decommissioning e della gestione dei rifiuti radioattivi per migliorare continuamente l’efficienza e l’efficacia delle nostre attività. Quest’accordo – ha spiegato Nucci – rientra fra gli strumenti che abbiamo attivato per condividere il nostro know-how e sviluppare collaborazioni con gli stakeholder coinvolti nella più grande bonifica ambientale della storia del nostro Paese, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente”.

“Questa collaborazione – ha affermato il Presidente dell’INFN, Prof. Fernando Ferroni – dimostra come attivando nel modo migliore le competenze reciproche di parti diverse si possano raggiungere risultati importanti per migliorare la qualità della vita a partire dagli sviluppi tecnologici motivati dalla scienza di base”.

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