[Reblog]: Intervista al presidente ISTAT

“Più cultura statistica contro i sondaggi-fuffa”

Dario Ronzoni

Nell’universo di dati diffusi, è difficile individuare quelli elaborati in modo corretto e quelli che, invece, seguono procedure non controllabili, soprattutto in un’epoca in cui le statistiche vengono usate per influenzare il dibattito pubblico, come spiega a Linkiesta Enrico Giovannini, presidente dell’Istat.

17 novembre 2012 – 15:40

Dati buoni, dati cattivi. La differenza sta nelle metodologie con cui vengono creati, attraverso ricerche più o meno serie. Come spiega Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, «al giorno d’oggi i dati contano sempre di più, ed è fondamentale che siano fatti secondo processi trasparenti», seguendo metodi sicuri e adottando una comunicazione attenta affinché vengano usati in modo corretto. Non tutti lo fanno. E la conseguenza è che si creano titoli urlati, la confusione cresce e diventa più difficile prendere le migliori decisioni.

Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/statistiche-istat-cgia#ixzz2CefeppUl

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