Profumo pensa al dopo governo

Profumo pensa al dopo governo “Tornerò a insegnare al Poli”
La Repubblica – STEFANO PAROLA

Ma c’è chi ipotizza una sua discesa in campo in una lista Monti o un ruolo a Bruxelles
FRANCESCO Profumo precisa: «Farò il ministro fino alla fine del mandato». Poi spiega: «Come sapete io sono in aspettativa al Politecnico e certamente cercherò di tornarci». Il ministro dell’Istruzione ieri era a Bruxelles per il Consiglio competitività che ha riunito tutti i suoi parigrado d’Europa. E a chi gli chiedeva che ne sarebbe stato di lui dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Monti, l’ex rettore di corso Duca degli Abruzzi ha dato la risposta più naturale: ritornerà a fare il professore ordinario di Macchine ed azionamenti elettrici.

Un ruolo che, però, l’attuale ministro spera di ricoprire solo temporaneamente. Rettore del Politecnico dal 2005 per due mandati consecutivi, Francesco Profumo lasciò la carica di “magnifico” nell’agosto del 2011 per diventare presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Si mise in aspettativa, per evidente incompatibilità con il suo ruolo di docente. E la fase di “stand by” continuò anche tre mesi dopo, quando Mario Monti lo chiamò alla guida del ministero dell’Istruzione.

Ora che la corsa del governo è giunta al capolinea e che sulla poltrona al vertice del Cnr siede Luigi Nicolais, Francesco Profumo non può che tornare al Politecnico. Per restarci, però, il meno possibile.

L’ex rettore del Poli ha infatti di fronte a sé diverse strade e quasi tutte portano a Roma.
Buona parte delle sue scelte dipenderanno dal colloquio che avrà con Monti nei prossimi giorni. Il premier potrebbe infatti decidere di correre alle prossime politiche e a quel punto è probabile che anche Profumo faccia parte di una sua eventuale lista. Se così non fosse, il ministro potrebbe scegliere di scendere in campo con il Pd o con una lista comunque riconducibile al centrosinistra.

In tutti questi casi, l’obiettivo principale sarebbe lo stesso: tornare a fare il ministro dell’Istruzione, ruolo che a questo punto potrebbe ricoprire soltanto dopo un passaggio politico. Scendere in campo alle prossime elezioni è però una scelta delicata. Negli ambienti politici torinesi si mormora che, se non dovessero esserci le condizioni per andare a Roma, Francesco Profumo potrebbe correre per la carica di governatore del Piemonte, ma dovrebbe aspettare fino al 2015 (al meno di una clamorosa caduta anticipata della giunta Cota). Più probabile invece che a quel punto il ministro punti a ruoli più “tecnici”, che non prevedano passaggi elettorali. Come la guida di un authority, quella per l’energia ad esempio. O anche, perché no?, a un posto in Commissione europea.

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