INFN, comunicato ANPRI del 21 dicembre 2012

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COMUNICATO INFN DEL 21 DICEMBRE 2012

L’INFN CHIUDE AI SINDACATI

Lo scorso 13 dicembre si è tenuto un incontro di trattativa con l’INFN dopo due mesi e mezzo di totale sospensione del confronto Ente-sindacati.  L’ultimo incontro, infatti, si era tenuto il 28 settembre scorso, quando le delegazioni sindacali erano anche state ricevute in Consiglio Direttivo, e si era concluso con un “muro contro muro” sulle tre richieste avanzate unitariamente da tutte le sigle presenti:

  • Utilizzare subito il DPCM di autorizzazione ad assumere coprendo i 6 posti di ricercatore disponibili in pianta organica utilizzando le graduatorie dei concorsi “Mussi” tenuti nel 2010;
  • Utilizzare lo stesso DPCM assumendo subito anche i 22 stabilizzandi rimasti;
  • Sottoscrivere un accordo in deroga per il prolungamento (a determinate condizioni)  dei contratti a tempo determinato oltre i 5 anni di durata, sul modello di quello firmato dall’INGV.

Le richieste erano (e sono tuttora) motivate da un lato dall’esigenza di utilizzare le risorse del turnover 2009-2010, sulle quali è basata l’autorizzazione ad assumere, prima della scadenza del 31 dicembre 2012, dall’altro dall’opportunità di prolungare i contratti degli stabilizzandi in modo da continuare a non computarli ai fini del raggiungimento del tetto massimo di spesa per il tempo determinato, mantenendo così la capienza per tutti i contratti in essere, e permettendo anche di riconoscere le progressioni di fascia stipendiale maturate nel frattempo. Tuttavia, l’INFN ha risposto negativamente a tutte e tre le richieste (come riportato ampiamente in un comunicato congiunto di ANPRI, CGIL, CISL e UIL), preferendo sperare in una proroga dei termini di utilizzazione del turnover 2009-2010 e in una contemporanea concessione dell’autorizzazione a bandire  nuovi concorsi, ritenendo al contempo illegittimo qualsiasi accordo per le proroghe dei contratti tempo determinato.

Da allora, tuttavia, sono successe diverse cose che potevano far sperare in una revisione almeno parziale delle posizioni dell’Ente:

  • La Funzione Pubblica, dopo aver emesso un parere scritto quanto meno ambiguo, ha pubblicamente dichiarato per bocca di uno dei suoi massimi dirigenti che gli accordi per la proroga dei contratti a t.d. che superano la durata massima prevista dalla legge sono legittimi.  E’ di questi giorni l’inclusione nella “Legge di stabilità”  di una norma in tal senso.
  • Altri Enti di ricerca, fra cui lo stesso CNR, non solo hanno accettato di fare accordi per la proroga dei contratti, ma hanno anche scelto di far scorrere le graduatorie degli ultimi concorsi per cercare di utilizzare appieno il turnover 2009-10 per non correre il rischio di non ottenere una proroga dei termini.

Dal canto suo l’INFN, nel Consiglio Direttivo di ottobre, ha approvato il Piano Triennale 2013-2015 senza presentarlo preventivamente ai sindacati, come invece è previsto esplicitamente dalla legge, e come vorrebbe anche un minimo di buon senso: un confronto preventivo sulla programmazione del personale già in passato ha permesso di correggere “svarioni” e imprecisioni, e anche di trovare compromessi che tenessero maggiormente conto delle aspettative del personale, sia in termini di nuovi posti sia in termini di carriera.  L’ANPRI, come altre sigle sindacali, è quindi intenzionato a denunciare il comportamento antisindacale dell’INFN in tutte le sedi previste dalla legge.

La trattativa del 13 dicembre, purtroppo, ha ulteriormente peggiorato la chiusura dell’INFN verso tutte le proposte dei sindacati. Infatti, non solo l’Ente è rimasto fermo nelle proprie decisioni in merito ad assunzioni e proroghe dei contratti (a dispetto delle ampie aperture governative in materia), ma non ha mostrato alcuna disponibilità a recepire suggerimenti e richieste di modifica alla programmazione del personale inserita nel Piano Triennale. In particolare:

  • nel 2013 l’Ente programma di assumere 20 ricercatori, 21 tecnologi e 3 amministrativi, oltre a bandire concorsi esterni per 4 dirigenti di ricerca, 3 primi ricercatori, 4 dirigenti tecnologi e 2 primi tecnologi. Il tutto finanziato sul turnover 2009-2010, sperando di ottenere una proroga del termine del 31.12.2012 e la relativa autorizzazione a bandire. L’INFN rifiuta categoricamente di utilizzare la graduatoria del concorso “Mussi” per i ricercatori, senza peraltro fornirne la motivazione. Altre 18 assunzioni di tecnologi sono previste nel 2014, ma questo sarà poi da ridefinire nel piano triennale successivo.
  • nel 2012 l’INFN ha 264  unità di personale a tempo determinato, dei quali 138 su progetti esterni, gli altri su fondi interni e overheads. L’Ente conta di ridurre un po’ questo numero grazie alle nuove assunzioni. I dipendenti a t.d. il cui contratto supera i 5 anni dovranno superare nuove selezioni, dopo le quali avranno contrati di un solo anno, rinnovabile 5 volte. Nessuna anzianità pregressa viene riconosciuta ai tempi determinati, contrariamente a quanto sta facendo in questi giorni il CNR. L’INFN motiva la scelta di fare sempre nuove selezioni con la necessità della ricerca di avvalersi sempre del lavoro dei migliori ricercatori disponibili, senza dover considerare vincolante a priori la storia lavorativa pregressa nell’Ente, anche nei casi in cui la sua durata supera di molto i 5 anni. Di fronte a questa affermazione è stato chiesto di considerare “strutturale” almeno il personale a tempo determinato che lavora nei servizi (amministrativi, tecnici, tecnologi) in modo che l’Ente si possa impegnare a prorogarne i contratti fino alla effettiva possibilità di bandire concorsi, ma anche su questo punto la delegazione INFN non ha voluto prendere alcun impegno.
  • il piano triennale prevede anche selezioni ex art.15 per passaggio di livello per 4 dirigenti di ricerca, 3 primi ricercatori, 3 dirigenti tecnologi e 1 primo tecnologo, che però sono previste nel 2013 in una tabella dedicata, ma compaiono solo nel 2014 nella tabella complessiva del personale. A richiesta specifica di chiarimento di questa incongruenza, il direttore generale ha affermato che la decorrenza dei passaggi di livello sarà il 2014. Considerato che l’ultima selezione ex art.15 decorreva dal 1.1.2009, l’INFN veleggia verso i 5 anni consecutivi senza passaggi di livello che, anche in un periodo di grande carenza di risorse, appare veramente un intervallo di tempo inaccettabile per poter assicurare un minimo di valorizzazione della professionalità di ricercatori e tecnologi.
  • il piano triennale invece non prevede affatto passaggi di livello per il personale tecnico-amministrativo, già penalizzato da tutte le misure di risparmio imposte dagli ultimi governi. Malgrado le richieste dei sindacati, anche qui L’INFN ha rifiutato di introdurre la seppur minima modifica a quanto già fissato nel piano triennale, impegnandosi però a considerare la cosa il prossimo anno.

Appare ora del tutto evidente che nell’INFN la “musica è decisamente cambiata”. La nuova dirigenza ha evidentemente deciso di ridurre il rapporto con i sindacati al minimo indispensabile e di fare le scelte che riguardano il personale senza alcun confronto o consultazione, al più  informando i rappresentanti sindacali a cose fatte.

Oltre a rilevare come un simile comportamento sia, in alcuni casi, una aperta violazione delle leggi, l’ANPRI rileva che si tratta di una scelta profondamente sbagliata, che genera inevitabilmente tensioni e diventa rischiosa per l’Ente stesso che da sempre si basa sulla forte motivazione a cooperare di tutte le sue componenti.

Né la presenza di due rappresentanti del personale in Consiglio Direttivo può fare da  “foglia di fico” all’assenza di vere relazioni sindacali, le uniche titolate alla trattativa.

Se nei prossimi mesi  l’INFN non invertirà decisamente la rotta, anche le modalità con cui verranno portate avanti le istanze del personale dovranno necessariamente cambiare.

Infine diamo conto che, in coda all’incontro, sono stati discussi brevemente i seguenti punti:

  • è in preparazione una bozza di regolamento per l’assegnazione dei contributi per figli in età prescolare (asili nido) che sarà poi discussa al tavolo sindacale ed entrerà in vigore nel 2013. Nel 2012 le richieste sono state censite tramite il questionario circolato dal CUG.
  • è stata finalmente sbloccata la corresponsione delle indennità di sede disagiata per le missioni ai Laboratori Nazionali (e altri siti INFN). Tutti i sindacati hanno chiesto che gli arretrati 2011 vengano pagati a gennaio, e subito dopo anche gli arretrati 2012.
  • Unisalute ha comunicato che è necessario rivedere il premio della polizza sanitaria perché le prestazioni cominciano ad essere troppo vicine al costo della polizza. D’accordo con le OO.SS. l’Ente tenterà di negoziare con Unisalute un aumento minimale del premio, con l’intento di mantenere la polizza per un altro anno, nel quale cercare di ottenere condizioni migliori (eventualmente consociandosi con altri Enti di Ricerca).
  • E’ stato chiesto all’Ente di discutere in dettaglio al tavolo sindacale le regole applicate nel controllo delle presenze, che continuano a generare problemi di applicazione e non sempre appaiono aderenti al testo contrattuale.

Il Responsabile ANPRI per l’INFN
Antonio Passeri

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