Laureati, boom di fughe all’estero.

Laureati, boom di fughe all’estero. Londra e Berlino le città più sognate

Secondo i numeri diffusi dall’Istat la percentuale di giovani laureati che lasciano il Belpaese è passata dall’11,9 per cento del 2002 al 27,6 per cento del 2011

DOCUMENTO  Il rapporto integrale dell’Istat

SPECIALE  Giovani in fuga, l’Italia perde i cervelli

I giovani espatriati raddoppiano in dieci anni. «Qui non riusciamo più a trovare un lavoro all’altezza» E il piano per il rientro non decolla
ENRICO CAPORALE (AGB)
TORINO

L’Italia non è un Paese per laureati. O almeno, non lo è più. Lo dice il rapporto Istat sulle migrazioni internazionali e interne della popolazione residente, secondo cui la percentuale di giovani dottori che lasciano il Belpaese è passata dall’11,9 per cento del 2002 al 27,6 per cento del 2011: più del doppio in appena dieci anni. La meta preferita? Il Regno Unito che accoglie l’11,9 per cento dei nostri cervelli. In coda Svizzera, Germania e Francia, ma anche mete più distanti come Stati Uniti, Brasile e Australia…

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