DPCM di commissariamento dell’INRIM

http://documenti.camera.it/Leg16/Dossier/Testi/CU0512A.htm

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Lo schema di DPCM è composto da 2 articoli. Ad esso sono allegati la lettera con la quale il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca annuncia al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio l’intendimento di proporre il commissariamento dell’INRIM, il curriculum del prof. Rodolfo Zich e lo statuto dell’INRIM.

L’art. 1 prevede che, a decorrere dalla data del DPCM, il Consiglio di amministrazione dell’INRIM è sciolto e il Presidente cessa dalla carica, mentre resta in carica il Collegio dei revisori dei conti.

Nulla è detto in ordine al Consiglio scientifico.

Si tratta di un aspetto da chiarire, alla luce di quanto dispone l’art. 13, co. 6, del d.lgs. 38/2004, che fa riferimento alla decadenza degli “organi in carica, ad eccezione del collegio dei revisori”. 

L’art. 1 prevede, altresì, la nomina del prof. Zich quale commissario straordinario dell’INRIM, con compiti di ordinaria e straordinaria amministrazione fino alla nomina del Presidente e del nuovo consiglio di amministrazione, da effettuare entro 90 giorni dalla data del DPCM. Al riguardo, richiama le procedure previste dall’art. 11 del d.lgs. 213/2009.

Si segnala che, per un evidente errore materiale, il nome del Commissario straordinario è indicato nell’art. 1 dello schema, nonché nella premessa, come “Riccardo”, mentre è correttamente indicato nel curriculum e nella lettera del Ministro.

L’art. 2 dispone che l’indennità di carica spettante al commissario straordinario sarà determinata con successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

La premessa dello schema fa presente che, poiché il 12 dicembre 2012 due componenti del consiglio di amministrazione dell’INRIM si sono dimessi (con accettazione delle dimissioni da parte del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca il 19 dicembre 2012) e questo non consente all’INRIM di proseguire nella propria attività, si ritiene che si versi nella fattispecie prevista dall’art. 1, co. 5, della L. 165/2007.

La lettera con la quale il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca annuncia al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio l’intendimento di proporre il commissariamento dell’ente evidenzia che nel corso del 2012 l’INRIM ha subito un forte contrasto interno e che “la quasi totalità dei ricercatori dell’ente e numerosi ricercatori di fama internazionale hanno fortemente richiesto che l’attività dello stesso venisse ricondotta entro la prassi scientifica unanimemente accettata”.

 

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