Operativa la proroga dei precari della PA, ora trattativa per accordo quadro all’ARAN

Roma, 25 gen. (Labitalia) – L’attesa proroga al 31 luglio per i precari della pubblica amministrazione, inserita nella legge di stabilità, è finalmente operativa. Il MEF infatti ha dato il parere positivo all’atto di indirizzo che oggi il ministro Filippo Patroni Griffi ha firmato per mandarlo all’ARAN, dove si aprirà una trattativa con i sindacati per arrivare a un contratto collettivo quadro.

La proroga è rivolta ai precari che hanno i contratti in scadenza in essere prima dello scorso 30 novembre e che hanno raggiunto il limite massimo di durata previsto dalla legge, cioè la soglia dei 36 mesi o limiti diversi come previsto dai contratti collettivi nazionali dei vari comparti.

Esclusi dalla misura sono però i precari della scuola, della sanità e del comparto sicurezza. Complessivamente i precari della PA sono 260mila, secondo quanto aveva riferito in una recente audizione il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi, 130mila nella scuola, 115 mila tra sanità e enti locali e 15 mila nelle amministrazioni centrali, per i quali il ministro aveva detto che “non è ipotizzabile una stabilizzazione di massa”.

Un passo avanti però viene fatto nella norma che prevede che le amministrazioni pubbliche nei prossimi concorsi possono riservare il 40% dei posti a favore dei titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato che, alla data di pubblicazione dei bandi, hanno maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze dell’amministrazione che emana il bando.

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