I costi spaziali dell’Agenzia. La sede passa da 12 a 84 milioni

L’authority di vigilanza: opera affidata senza motivo a trattativa privata

ROMA – A chi fosse alla ricerca di nuovi incubi consigliamo un’interessante lettura. È una delibera dell’authority che vigila sulle forniture pubbliche, dove si racconta nei dettagli la storia della sede dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), ente statale che gestisce ogni anno 700 milioni di euro. E di come abbia fatto il conto, senza che nessuno battesse ciglio, a moltiplicarsi per sei: da 24 miliardi di lire (12 milioni di euro) a quasi 84 milioni e mezzo di euro. Quella delibera, approvata il 19 dicembre scorso, è il frutto di una indagine scattata dopo un esposto della Procura della Corte dei conti. E non è un caso che i suoi contenuti vengano ora citati in una relazione appena pubblicata dalla stessa magistratura contabile sulla gestione recente dell’Asi, dalla quale l’attuale presidente Enrico Saggese, ex dirigente di Finmeccanica ed esperto per lo spazio dell’ex presidente Pierfrancesco Guarguaglini, esce piuttosto ammaccato…

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