Cos’era la Città della scienza di Napoli

Tra cenere e capannoni ormai distrutti dal rogo, resta viva l’idea che senza sapere scientifico non c’è progresso. Ecco la storia del polo scientifico napoletano
– Le foto e i video del rogo

05 marzo 2013 di Stefano Pisani 

Danni ingentissimi: l’interno dei padiglioni devastato, in piedi solo i muri perimetrali e un unico edificio risparmiato dalle fiamme. Con la Città della scienza di Napoli va in cenere non solo quella che l’Eurispes ha riconosciuto nel 2010 come una delle cento eccellenze italiane, ma anche un’idea che si proponeva come un vero e proprio modello per la società della conoscenza. Un’idea diventata una realtà che negli anni ha avuto l’apprezzamento di tanti: è stata insignita nel 2005 del titolo di miglior museo scientifico europeo, premiata dall’Unione europea nel 2006 col Premio Descartes per la comunicazione scientifica e nel 2007 come migliore incubatore di nuova impresa. Il fronte del fuoco che, col passare delle ore si pensa sempre più di origine dolosa e che si è esteso per oltre un centinaio di metri, è stato spento da decine di pompieri dopo ore di lavoro…

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