AMS, un successo italiano

Fonte: AGI

Spazio: Ferroni (Infn), dati Ams interessantissima conferma

17:19 03 APR 2013

(AGI) – Roma, 3 apr. – “I dati di AMS sono una interessantissima conferma con precisione maggiore dei dati rilevati dagli esperimenti spaziali Pamela e Fermi in questi ultimi anni”. Lo dice Fernando Ferroni dell’Infn. “Una conferma che non risolve certo il rebus dell antimateria in eccesso. Ma che indica come i dati dei due esperimenti (anche questi a fortissima presenza italiana) avessero visto giusto nel rivelare questa anomalia. Che sia o meno materia oscura non pu? che dirlo un ulteriore sforzo per produrre nuovi dati e analizzarli. Un lavoro che, come giustamente sottolinea il team AMS, richiede ancora del tempo e della prudenza”. (AGI) .

Spazio: Ams un successo internazionale e anche italiano

17:17 03 APR 2013

(AGI) – Roma, 3 apr. – La prima pubblicazione dell esperimento AMS e’ una pietra miliare per la Collaborazione internazionale AMS. Centinaia di scienziati, ingegneri, tecnici e studenti provenienti da tutto il mondo hanno lavorato insieme per oltre 18 anni per fare di AMS una realta’. La Collaborazione comprende 16 paesi in Europa, Asia e Nord America (Finlandia, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Romania, Russia, Turchia, Cina, Corea, Taiwan, Messico e Stati Uniti) sotto guida del premio Nobel Samuel Ting, del MIT. La Collaborazione AMS opera in stretto contatto con l’eccellente team della NASA dedicato al progetto AMS presso il Johnson Space Center, collaborazione che si e’ estesa per tutta la durata del progetto.

L’Italia dato un importante contributo alla costruzione e operazione del rivelatore nonche’ all analisi dei dati, sotto la guida del Professor Roberto Battiston, deputy spokesperson di AMS, dell ‘Universita’ e INFN-TIFPA, Trento. La partecipazione dell ‘Italia e’ stata sostenuta dall’INFN e dall’ ASI e ha visto il coinvolgimento delle Universita’ e delle Sezioni INFN di Bologna, Milano Bicocca, Perugia, Pisa, Roma Sapienza e Trento in collaborazione con le industrie nazionali (CGS, CAEN, G&A Engineering, FBK). Il contributo alla realizzazione della strumentazione spaziale ha riguardato il sistema di Tempo di Volo e di Anelli Cerenkov (Bologna), il Tracciatore al Silicio (Perugia, Trento), il Calorimetro Elettromagnetico (Pisa), il rivelatore a Radiazione di Transizione (Roma), nonche’ il segmento a terra dei dati (Milano Bicocca). L’ analisi dei dati e’ stata realizzata usando le infrastrutture di calcolo dell’ INFN-CNAF (Bologna) e dell’ ASI-ASDC (Frascati).

AMS e’ un esperimento di fisica delle particelle sulla ISS, sponsorizzato dal Dipartimento dell Energia (DoE) nel quadro dell accordo di collaborazione tra DoE e NASA. AMS e’ stato costruito presso le universita’ e gli istituti di ricerca di tutto il mondo e integrato presso l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, CERN, Ginevra, Svizzera. E’ stato trasportato al Kennedy Space Center nell agosto 2010 a bordo di una speciale cargo C-5M dell Air Mobility Command dell Air Force. AMS e’ stato lanciato dalla NASA verso la ISS come payload principale a bordo della missione finale dello Space Shuttle Endeavour (STS-134), il 16 maggio 2011. L’equipaggio della missione STS-134, Greg Johnson, Mike Fincke, Greg Chamitoff, Drew Feustel, Roberto Vittori sotto il comando di Mark Kelly, ha installato con successo AMS come strumento esterno sulla ISS, come parte dell’ US National Laboratory, il 19 maggio 2011. Una volta installato, AMS e’ stato acceso e ha subito iniziato a misurare raggi cosmici primari nello spazio, trasmettendoli al Payload AMS Operations Control Center (POCC).

Il POCC si trova al CERN, Ginevra, Svizzera. (AGI) .

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