Uomini e topi: contro un gesto scellerato

Ancora un resoconto sui fatti di UniMi

OggiScienza

Wistar_ratCRONACA – Sconcerto. Rabbia. Un turbamento profondo. Sono le emozioni dominanti tra i docenti e i ricercatori del Dipartimento di biotecnologie mediche e medicina traslazionale dell’Università di Milano e della sede milanese dell’Istituto di neuroscienze del Cnr, ospitata nella stessa struttura, dopo l’attacco allo stabulario subìto sabato scorso.

Brevemente, ricordiamo i fatti: alle 12 del 20 aprile, cinque attivisti del gruppo Fermare Green Hill (il riferimento è all’allevamento di cani di razza beagle da destinare alla sperimentazione) riescono a entrare – non si sa ancora come – nel Dipartimento dell’ateneo milanese, barricandosi dentro le stanze dello stabulario. Due di loro si incatenano per il collo alle porte, in modo che sia di fatto impossibile aprirle. Tutti si dichiarano pronti a resistere a oltranza fino al raggiungimento dell’obiettivo: uscire da lì insieme agli animali da laboratorio. “Migliaia”, scrivono sul loro sito, circa 800 in tutto fanno sapere dell’Università, soprattutto ratti e…

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