Cervelli all’asta

Interessante provocazione di Oca Sapiens (ops… quello è un altro blog, Sylvie Coyaud)

OggiScienza

ECONOMIA – Modesta proposta, per dirla con il reverendo Swift: invece di regalare ad altri paesi cervelli la cui formazione è costata ai contribuenti dai  250 mila euro in su, perché non venderli o noleggiarli al miglior offerente?

Niente da ridire quando gli studenti più brillanti di uno dei massimi specialisti della malaria, come Mario Coluzzi, vanno a lavorare nel Burkina Faso. Al contrario. Ma se un paese ha i mezzi per formare i propri ricercatori, perché lasciargli scroccare quelli altrui? L’Italia potrebbe usare il modello teorizzato dal giurista americano Richard Posner per gli orfani: assegnare il diritto di acquistarli al miglior offerente che li tratterà bene dovendo “valorizzare il proprio investimento iniziale” per mirare alla “massimizzazione della ricchezza”

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