INFN: Accordo per la proroga dei contratti a tempo determinato

Accordo per la proroga dei contratti a tempo determinato

Oggi è stato firmato definitivamente l’accordo che prevede la proroga fino al 31 dicembre 2016 dei contratti a tempo determinato. La proroga riguarda tutti i contratti finanziati con fondi interni o overhead ed è valida a partire dal 24 maggio 2013 (giorno in cui il Consiglio Direttivo ha autorizzato la delegazione trattante INFN a firmare l’accordo stesso).

In seguito a un’esplicita domanda della FLC-CGIL al Presidente e al Direttore Generale, è inteso che esiste un solo tipo di “fondi overhead” poiché è solo l’INFN, in quanto ente giuridico, che può assumere il personale tramite delibera del Consiglio Direttivo.

La FLC-CGIL ha anche chiesto dettagli sui modi e i tempi delle singole proroghe. Il Direttore Generale ha assicurato che saranno ratificate da una delibera del Consiglio Direttivo con ampio anticipo rispetto alla scadenza.

L’INFN ha rifiutato per anni anche solo di prendere in considerazione l’ipotesi di un accordo sui precari, e la firma di oggi è un ottimo risultato. Ma esso è solo un primo passo nell’affrontare la delicata questione dei lavoratori precari nell’INFN. È necessario dare risposte concrete anche a coloro che pur avendo contratti su fondi esterni svolgono attività istituzionali (amministrative o sperimentali) dell’Ente.

(si allega l’accordo firmato e le relative note a verbale13_06_13_INFN_accordo_proroga_contratti_td)

A margine dell’incontro, il Direttore Generale ha avanzato delle proposte per le progressioni di carriera del personale tecnico e amministrativo. Abbiamo chiesto che si arrivi a un accordo di intenti che riguardi il personale di tutti i profili, sia ricercatori e tecnologi sia tecnici e amministrativi, in previsione di una modifica della pianta organica che permetta di sbloccare sia gli art 54 sia gli art 15.

Dopo anni di blocco, notiamo con sollievo dei cambiamenti nella direzione richiesta da tempo dalla FLC-CGIL: prima il personale più a rischio, i precari, e poi progressioni di carriera e salario accessorio. Non tutti i lavoratori sono a favore di questa scelta, ma l’aver dato tranquillità per più di tre anni a un centinaio di colleghi che tutti giorni contribuiscono al buon funzionamento dell’ente ci sembra un risultato fondamentale. Speriamo sia il primo di una lunga serie a favore di tutti i profili professionali, precari o strutturati che siano.

Roma, 10 giugno 2013

FLC CGIL
Ernesto Filoni

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