Almeno tu nell’universo

Sognava di essere un’étoile del Bolshoi, invece ha scoperto il bosone di Higgs, la particella che tiene in piedi il cosmo. Così oggi Fabiola Gianotti è la nostra (nuova) Margherita Hack in odore di Nobel, ma coi piedi per terra

di Veronica Bianchini

 «Dovete incontrare Fabiola? Qui lei è un mito. Una persona di cui si sente parlare solo bene. Quando ha annunciato che il suo team aveva scoperto il bosone di Higgs – era il 4 luglio del 2012, lo ricordo –, piangevamo tutti. Posso venire anche io?». Giulia, una giovane ricercatrice italiana, lavora al Cern. Quando ha scoperto che Vanity Fair doveva intervistare Fabiola Gianotti, si è imbucata. In cambio, ci fa da guida in questo posto da fantascienza ai confini tra la Svizzera e la Francia dove si cercano risposte sull’origine dell’universo e dove anche la mensa è un posto da mito in cui si incontrano persone provenienti da oltre 110 Paesi, e fisici in odore di Nobel pranzano accanto a nerd appena usciti da The Big Bang Theory….
continua su Vanity Fair

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