Atenei al test sulla ricerca

I «nanoproiettili» anti-cancro, capsule grandi un settantesimo di un globulo rosso che aggrediscono le cellule tumorali senza colpire i tessuti sani; una necropoli pre-buddista nella valle dello Swat, nel nordovest del Pakistan; le dinamiche dell’esplosione di una supernova, avvenuta cinque miliardi di anni prima che «nascesse» il nostro sistema solare. Nell’università italiana non si discute solo di eterne riforme, di tagli o di combine nei concorsi, e questi esempi tratti dagli ultimi studi partiti dalle aule e dai laboratori di casa nostra lo dimostrano.

Ma che cosa è successo negli atenei e negli enti di ricerca italiani fra 2004 e 2010? Quali dipartimenti hanno lavorato di più e meglio, e quali invece sono stati schiacciati dalla disorganizzazione o dall’assenza di talento? In quali settori abbiamo ottenuto i risultati migliori e dove, invece, zoppichiamo? Lo sapremo domani, quando l’Agenzia nazionale di Valutazione del sistema universitario, nata ufficialmente con la riforma Gelmini ma in cantiere fin dal 2007, pubblicherà i risultati dell’esame condotto in questi mesi su tutta la ricerca italiana di questi anni…

di Gianni Trovati – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/VoTq8

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