“Con il fiato sospeso”, la storia shock degli scienziati contaminati a Catania

Pubblicato il 20 agosto 2013

Il film di Costanza Quatriglio con Alba Rohrwacher sarà a Venezia nella selezione ufficiale fuori concorso. “Non voglio puntare il dito contro l’Università di Catania, ma porre la vera questione: l’Italia non è un Paese attrezzato per gestire il progresso”, dice la regista


ROMA – “Con il fiato sospeso” è un film che in soli 35 minuti segue emozioni e pensieri di Stella (Alba Rohrwacher), una giovane laureata in Farmacia che dedica tutta la sua passione alla ricerca e trascorre la vita nei laboratori di chimica dell’università di Catania. Anna, la sua coinquilina, ha mollato quel mondo per suonare in un gruppo indie rock e cerca di metterla in guardia. Un altro ragazzo, sempre ricercatore, è la voce narrante di un diario che ripercorre entusiasmi e drammi (la voce è di Michele Riondino). Come in un thriller, infatti, si scopre che i talenti di questi giovani sono stati distrutti dalle istituzioni a cui avevano affidato esistenza e futuro…

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