Bozza e relazione illustrativa del decreto legge sul lavoro pubblico

Fonte: Italia Oggi

La bozza di decreto legge sul lavoro pubblico

scarica il file  Scarica il documento

Decreto legge sul lavoro pubblico la relazione Illustrativa

scarica il file  Scarica il documento

Indice dell’articolato:

ARTICOLO 1 

L’articolo 1 del decreto-legge in esame contiene novelle in materia di autovetture di servizio e attività di consulenza della pubblica amministrazione. 

ARTICOLO 2 

Il comma 1 dell’articolo 2 interviene in materia di misure a protezione e a tutela dei testimoni di giustizia. 

Il comma 2 introduce la clausola di invarianza finanziaria.

Il comma 3 interviene sul decreto legge c.d. “spending review”, al fine di chiarire, in relazione agli effetti delle riduzioni delle dotazioni organiche, la portata di alcune disposizioni contenute nell’articolo 2 del citato decreto. 

Il comma 4 chiarisce che agli ordini ed ai collegi professionali, considerata la loro speciale natura e la loro piena autonomia finanziaria, non si applica il taglio delle dotazioni organiche di cui al richiamato decreto-legge n. 95 del 2012. 

Il comma 5 stabilisce che, in caso di eccedenza dichiarata per ragioni funzionali o finanziarie dell’amministrazione, le pubbliche amministrazioni avviano le procedure di mobilità previste dall’art. 33 del decreto legislativo 165/2001.

Le disposizioni di cui ai commi 6 e 7 interpretano in maniera autentica l’art. 24 commi 3 e 4, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge 22 dicembre 2011, n. 214, che disciplina il regime di accesso al trattamento pensionistico ed i limiti di età per la permanenza in servizio. 

La disposizione di cui al comma 8 contiene una norma di interpretazione autentica dell’art. 2, comma 11, lett. a), del d.l. n. 95 del 2012, che disciplina i pensionamenti in deroga per i soprannumeri verificatisi a seguito della riduzione delle dotazioni organiche previste dalla spending review.

I commi 9 e 10 prevedono norme in materia di riorganizzazione delle amministrazioni a seguito della riduzione delle dotazioni organiche e di proroga dei contratti dirigenziali in corso.

Il comma 11 prevede, a decorrere dal 1° gennaio 2014, l’assoggettamento di tutte le Amministrazioni pubbliche censite dall’Istat al controllo del costo del lavoro previsto dall’articolo 60 del decreto legislativo 31 marzo 2001, n. 165.

Il comma 12 prevede, infine, l’obbligo per gli enti pubblici economici, le aziende che producono servizi di pubblica utilità, le società non quotate partecipate direttamente o indirettamente, a qualunque titolo, dalle pubbliche amministrazioni, di comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero dell’economia e delle finanze, il costo annuo del personale utilizzato.

ARTICOLO 3 

Con la disposizione in esame si interviene sull’articolo 30 del d.lgs n. 165 del 2001 che disciplina la mobilità tra amministrazioni pubbliche.

L’intervento ha principalmente la finalità di creare, tra mobilità e reclutamento per concorso, un sistema complementare piuttosto che alternativo.

ARTICOLO 4 

Con l’articolo 4, comma 1 si prevede una fase transitoria, fino al 31 dicembre 2015, in cui le amministrazioni centrali devono effettuare assunzioni utilizzando le proprie graduatorie di vincitori ed idonei.

Con l’articolo 4, comma 1 si prevede una fase transitoria, fino al 31 dicembre 2015, in cui le amministrazioni centrali devono effettuare assunzioni utilizzando le proprie graduatorie di vincitori ed idonei.

In mancanza devono ricorrere alle graduatorie di vincitori di altre amministrazioni.

Il comma 2 prevede la possibilità (fino al 31 dicembre 2015) per le pubbliche amministrazioni di bandire procedure concorsuali , per titoli ed esami, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale riservate esclusivamente a favore di coloro che alla data di entrata in vigore del decreto in esame hanno maturato, negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato

Per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato del personale precario si prevede di bandire concorsi anche con rapporti di lavoro a tempo parziale (comma 3).

Il comma 4 prevede che le Regioni predispongano un elenco regionale degli addetti ai lavori socialmente utili e di pubblica utilità, secondo criteri di priorità volti a favorire l’anzianità anagrafica, per l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori rientranti in questa categoria.

Il comma 5 prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di prorogare i contratti di lavoro a tempo determinato.

Tale possibilità non è indiscriminata ma deve fondarsi su una coerenza con la programmazione triennale del fabbisogno e perciò con le procedure che si andranno a bandire.

Rileva perciò la professionalità necessaria alle amministrazioni anche ai fini della facoltà di proroga dei contratti.

Ai commi 7 e 8 si rafforza il principio che nelle PA il ricorso al lavoro flessibile è consentito esclusivamente per rispondere ad esigenze temporanee o eccezionali.

Ne deriva che nella PA non è consentito sottoscrivere contratti privi di causale.

Il comma 9 è finalizzato ad estendere alle scuole dell’infanzia e agli asili nido il regime attualmente previsto per il comparto scuole statali.

Il comma 10 estende l’esclusione dall’assoggettamento al patto di stabilità interno anche ai servizi scolastici e per l’infanzia.

I commi 11 e 12 introducono disposizioni in materia di proroga o rinnovo dei contratti di lavoro a tempo determinato sottoscritti ai sensi dell’art. 7, comma 6-ter del dl. n. 43/2013, convertito con modificazioni dalla legge n.71/2013 con riferimento agli anni 2014 e 2015.

ARTICOLO 5 

L’articolo 5 è volto a corrispondere alle contingenti esigenze di funzionalità del Comparto sicurezza e difesa, conseguente alla recente soppressione di alcune Commissioni medico ospedaliere militari, competenti per gli accertamenti sanitari nei confronti del personale degli stessi Comparti.

ARTICOLO 6 

L’articolo 6 reca misure necessarie ed urgenti finalizzate a ottimizzare l’impiego delle risorse umane della Specialità della Polizia Stradale della Polizia di Stato.

ARTICOLO 7

Le disposizioni contenute nell’articolo 7 sono dirette ad assicurare il potenziamento e la piena operatività del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

ARTICOLO 8 

Norme per consentire agli aeromobili del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di svolgere il servizio di soccorso pubblico integrato.

ARTICOLO 9 

Norme sui veicoli depositati presso le depositerie e i custodi-acquirenti.

ARTICOLO 10 

Misure urgenti per il potenziamento delle politiche di coesione 

ARTICOLO 11 

Misure per il rafforzamento delle funzioni di coordinamento, gestione, monitoraggio e controllo degli interventi strutturali europei per il periodo 2014-2020 

ARTICOLO 12 

Norme su dipendenti MAE trasferiti e sulle istituzioni scolastiche all’estero

 

2 pensieri su “Bozza e relazione illustrativa del decreto legge sul lavoro pubblico

  1. Quindi, as usual, i miracolati con contratti di lavoro subordinato TD avranno posti riservati nei concorsi, gli altri (assegnisti, CoCoCo, CoCoPro e parasubordinati in generale) no. Complimenti a chi ha inventato queste forme contrattuali “flessibili” e a chi negli anni ha cercato di mettere pezze che stanno diventando sempre peggio dello “sbrego”, creando classi di lavoratori, che iniziano ormai anche a mal sopportarsi, non sulla base delle competenze o dell’esperienza, ma solo su quella dell’articolo nel contratto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.