Risposta di Marina Camusso

A richiesta polemica ma educata, Marina Camusso risponde cortesemente, e volentieri pubblico. Resta la non particolare chiarezza – a mio modesto parere – con la quale il giornalista ha presentato il “caso”.

Resta, e questo mi preme assai di più del vile denaro, l’equivoco di fondo (che però merita una discussione ben più approfondita), che è qual è o quale dovrebbe essere il parallelismo tra i ruoli universitari e quelli degli enti di ricerca (questi ultimi orfani di una legge di stato giuridico, e – a differenza dei primi – soggetti in pieno alle norme sulla generalità del pubblico impiego) . Grazie e cari saluti alla collega.

Cari Colleghi,

potrei liquidare il discorso brevemente ma ringrazio di offrirmi questa occasione per approfondire il discorso e rispondere nel merito alle domande e osservazioni che mi sono state rivolte.

Il contesto: a seguito dell’intervista fatta alla neosenatrice Elena Cattaneo su quanto poco sono pagati i ricercatori in Italia, il giornalista Leonard Berberi “scopre” il problema dei ricercatori in Italia e vuole scrivere un articolo mettendo a confronto le retribuzioni dei ricercatori italiani con quelli di altri paesi. Questo è l’obiettivo!!!  Dal titolo : RICERCATORI, l’Olanda paga 5 volte di più.

Cosa io ho risposto al giornalista, pensando che fosse una buona occasione per parlare di ricerca e in Italia e di ricercatori italiani non solo come cervelli in fuga!!! (ahime!) alla domanda : Quanto guadagnano i ricercatori in Italia per fare un confronto  con quelli  degli altri paesi?

Vado per punti:

-i ricercatori universitari sono, con la nuova legge 240, stati ulteriormente penalizzati !!etc..

– i ricercatori degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) sono divisi su tre livelli, ad ogni livello si accede per titoli e concorso;  livello iniziale (III livello-fascia 1) con contratto a tempo indeterminato la retribuzione MENSILE LORDA (ultimo contratto CCNL 2006-2009) è di circa 2400 € e a fine carriera dopo almeno 30 anni di lavoro come ricercatore arriva a poco meno di 4100 € lordi.

Questi ricercatori EPR sono da confrontare se si vuole con i ricercatori universitari.

-poi esistono altri due livelli (che “dovrebbero” essere i corrispondenti dei professori universitari di prima e seconda fascia) ai quali si accede “se ci sono i posti, se si bandiscono e si vincono i concorsi” . Il secondo livello, primo ricercatore,  on una retribuzione iniziale di 3100 € lorde e anche qui a fine carriera con almeno 30 anni di lavoro con circa 5400€ e infine il primo livello “dirigente di ricerca” livello al quale ben pochi arrivano (xchè pochi posti e se si vincono concorsi etc) che a livello iniziale ricevono di retribuzione quasi 4000 € lordi e “ possono aspirare dopo almeno 30 anni di servizio nella fascia finale (7°) a 7300€ lordi mensili .

-ho anche aggiunto che il problema è che all’assunzione a tempo indeterminato ci si arriva ormai sempre più tardi, dopo molti anni, se va bene di contratti a tempo determinato ma in genere anche con altre forme di contratti: assegni di ricerca, contratti di collaborazione, di  progetto etc

Aumentando le differenze con gli altri paesi anche europei in termini numerici e di retribuzione.

 

Tuttavia aggiungo che il giornalista ha mantenuto l’obiettivo che era di confrontare la situazione italiana sulla scorta della denuncia della neosenatrice Cattaneo, quindi anche la mia risposta pur tagliata va in quella direzione.

 

Rispondo alla domanda:

Riguardo alla parte variabile della retribuzione mensile dei ricercatori ci sono le indennità (non l’indennità di ente che appartiene ai tecnici e amministrativi, ma : indennità di valorizzazione professionale (IVP), oneri specifici , responsabilità, etc. Inoltre io  ho parlato di retribuzione tabellare e non ho incluso la tredicesima!!!

No non viene messo in evidenza che i ricercatori degli EPR vengono pagati di più perché lorde sono le retribuzioni mensili riportate  ma semmai perché omettendo il mio ragionamento completo e le cifre complete (6 cifre che io ho dato) fa erroneamente trarre questa conclusione. Ho anche aggiunto che in Italia i ricercatori sono suddivisi in tre livelli mentre all’estero in genere in due, junior e senior. Ma il punto non è questo !!!  E’ fuorviante da parte di un ricercatore EPR fare confronti nel contesto con l’università con i docenti universitari. Si se si fa un confronto con i docenti universitari avete perfettamente ragione !!!(un professore ordinario a tempo pieno e a fine carriera prende mensilmente netto circa 5300 €.) Ma non era questo l’obiettivo!!!

Questione Lordo – la mia risposta correttamente riportata e posta accanto a quella in cui è esplicitato che un ricercatore universitario non confermato ha una retribuzione di 1800 lorde mentre a tempo pieno confermato  passa a 2600 € lorde mensili.

Un caro saluto,

Marina Camusso

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