P.A., D’Alia: Da Ichino-Lanzillotta giudizi superficiali su decreto

Siamo in emergenza, dare risposta equa e definitiva a contrattisti senza dileggiarli

di red/ics – 20 settembre 2013 13:44fonte ilVelino/AGV NEWSRoma
“Il governo apprezza e valuterà tutte le proposte migliorative del testo sul Pubblico Impiego, comprese quelle dei colleghi Ichino e Lanzillotta. Il loro giudizio sul provvedimento appare tuttavia affrettato e superficiale: dispiace il commento sopra le righe di chi, come la senatrice Lanzillotta, è stata autorevole esponente del governo Prodi che ha fatto una vera e propria stabilizzazione di tutti i precari e di chi, come Ichino, prende a pretesto il governo Monti dimenticando che il precedente esecutivo ha fatto ben due proroghe indifferenziate di tutti i precari, nessuno escluso, senza poter affrontare davvero il problema”. Così il ministro per la P.A. e la Semplificazione Gianpiero D’Alia replica alle valutazioni dei senatori Pietro Ichino e Linda Lanzillotta sul DL 101/2013. “Noi – afferma D’Alia – abbiamo proposto una soluzione diversa, equa e definitiva, che i due senatori forse non hanno ancora compreso fino in fondo: da una parte la possibilità per chi ha maturato una professionalità specifica nella P.A. di almeno tre anni di partecipare a un concorso di secondo livello, a copertura di un numero limitato di posti e senza spendere un euro in più rispetto a quanto già stanziato per le assunzioni, dall’altra aprendo concorsi liberi a tutti ma tenendo conto di quei vincitori delle precedenti selezioni vittime di ingiustizia perché non ancora assunti, che non c’è nessun motivo per definire ‘dequalificati’.Continua D’Alia: “Vogliamo in questo modo porre fine una volta per tutte a un fenomeno che, unitamente ai tagli indiscriminati di cui è stata vittima la Pa negli ultimi dieci anni, ha reso ancor più inefficiente e demotivata l’azione del settore pubblico. Appena insediato il nostro governo si è trovato di fronte a una vera e propria emergenza: la scadenza al 31 luglio dei contratti a termine nella Pa, che interessa una platea potenziale di circa 120 mila persone. Abbiamo fatto un’ulteriore e ultima proroga a fine anno, ma ora la decisione che abbiamo davanti a noi è semplice e insieme complessa: mandare a casa tutti dal 1 gennaio prossimo o introdurre meccanismi virtuosi di riqualificazione e selezione della parte migliore di questa categoria di dipendenti che, comunque – conclude D’Alia – è indecente dileggiare e insultare”.

Un pensiero su “P.A., D’Alia: Da Ichino-Lanzillotta giudizi superficiali su decreto

  1. Il Ministro D’Alia ha centrato e valutato correttamente sia il problema che le osservazioni della Commissione Lavoro che, per alcuni tratti ipocrita, pretende di fare i virtualismi sulla pelle delle persone… Forse il Decreto è fin troppo blando in rapporto alla reale situazione del precariato…. e ricordo, la riserva dei posti del 50% per futuri concorsi è solo per assunti a tempo determinato eccezion fatta per i collaboratori politici, ossia, tutte persone che hanno già fatto una o più procedure concorsuali pubbliche….

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