PNR 2014-2020: le risorse

Rilanciare la ricerca in Italia, avviare Grandi Progetti Nazionali di innovazione, creare nuova occupazione, favorire la crescita dell’autonomia dei nostri ricercatori e il trasferimento non solo di tecnologie e brevetti, ma anche di competenze all’interno di una cornice Paese. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo Piano Nazionale per la Ricerca (Pnr), che e’ stato illustrato oggi in consiglio dei ministri dal ministro dell’Istruzione Universita’ e Ricerca, Maria Chiara Carrozza.

carrozza-31gen2014video

Il Miur prevede di investire circa 900 milioni l’anno, 6,3 miliardi in sette anni, per la realizzazione del programma. A queste si aggiungeranno le risorse destinate al Pnr dagli altri ministeri o enti finanziatori.- Il nuovo Pnr, che si vuole trasformare da triennale a settennale (2014-2020), per allinearsi con il Programma Quadro europeo Horizon 2020, e’ il frutto di una consultazione molto ampia portata avanti dal Miur, in collaborazione con il Mise, che sta coinvolgendo tutti gli stakeholder maggiori, pubblici e privati, centrali e regionali, raccogliendo finora 2.145 manifestazioni di interesse.

pnr-interesse

Il programma identifica un piano d’azione attento a 11 ‘sfide’: progresso scientifico e culturale; salute e cambiamenti demografici; bio-economia europea, sicurezza, efficienza e sostenibilita’ energetica; trasporti ecologici, intelligenti e integrati; azioni sul clima, sulle risorse efficienti e sui materiali; rapporto con l’Europa come mondo innovativo e in continua evoluzione; sicurezza dei cittadini europei e tutela delle loro liberta’; tutela e valorizzazione del patrimonio culturale europeo; agenda digitale. Tre sono gli assi prioritari sui quali il programma si muove: lo sviluppo e l’attrazione del capitale umano altamente qualificato, da inserire nel tessuto produttivo del Paese. Identificazione di un numero limitato di importanti progetti tematici. Promozione anche attraverso il trasferimento di conoscenza e competenze della capacita’ d’innovare e di competere da parte del sistema delle imprese, in particolare delle piccole e piccolissime.

Il MIUR prevede di investire circa 900 milioni di euro l’anno (6,3 miliardi in 7 anni) per la realizzazione del Programma. A questi si aggiungeranno le risorse destinate al PNR dagli altri Ministeri o Enti finanziatori.

Eccellenza scientifica: strumenti (fattori abilitanti) a regia MIUR

Programma Mille e più Dottorati Innovativi60 milioni/anno per almeno 1800 dottorati/anno, con gli obiettivi di:

– sostenere la diffusione di dottorati di ricerca con caratterizzazione industriale,

– stimolare sinergie tra università, sistema produttivo e territori,

– diffondere ed applicare i risultati della ricerca oltre l’accademia,

– creare sbocchi professionali per giovani talenti qualificati.

* Programma Potenziale in movimento – per una crescita coesa ed inclusiva20 milioni/anno come cofinanziamento delle iniziative che le Regioni “a ritardo di sviluppo”(RRS) assumono in favore del capitale umano della ricerca, in modo da:

– Sviluppare nodi di ricerca e innovazione nelle RRS,

– promuovere la mobilità transnazionale dei ricercatori,

– costruire e/o potenziare e popolare infrastrutture di ricerca d’interesse europeo nelle RRS,

– incentivare le imprese per l’impiego di ricercatori.

Programma Scientific Independence of First Stage Researchers (SIR)100 milioni/anno per almeno 100 progetti/anno, riservati a chi ha conseguito il dottorato di ricerca da meno di 6 anni, in modo da:

– stimolare indipendenza e autonomia dei ricercatori nelle fasi iniziali della carriera,

– rendere più attrattive le professioni della ricerca,

– incrementare la competitività della ricerca nazionale nell’arena europea.

Programma Top Talents – attrarre più talenti nel sistema nazionale della ricerca63 milioni/anno per almeno 100 posizioni riservate a chi ha conseguito il dottorato di ricerca da meno di 10 anni e ha trascorso almeno un triennio all’estero, oppure a vincitori di ERC Starting o Advanced Grants per:

– attrarre ricercatori di qualità verso il sistema nazionale,

– favorire la (re)integrazione di talenti italiani dall’estero,

– favorire l’ingresso nel sistema nazionale di vincitori ERC,

– incentivare le università ad assumere ricercatori di provato talento.

Programma Excellence with Impact – importanti progetti di ricerca ad alto impatto scientifico, economico e sociale10 progetti della durata di 5-7 anni da circa 100 milioni/progetto, in modo da:

– stimolare la creatività di ricercatori, scienziati e imprenditori italiani

– promuovere lo sviluppo di prodotti/servizi ad alto contenuto tecnologico

– rilanciare il sistema produttivo italiano

Programma Sostegno al processo di programmazione congiunta della ricerca15 milioni/anno con gli obiettivi di:

– promuovere il networking della ricerca intorno alle ‘grandi sfide’,

– limitare la frammentazione ed eliminare le duplicazioni nella ricerca.

* Programma (E)quality in ricerca – uguali opportunità per tutti: 1 milione/anno per il co-finanziamento della ricerca sul mainstreaming di genere nelle istituzioni, nei programmi e nei progetti di ricerca.

* Programma Le chiavi del talento – promuovere la scienza con e per la società: 10 milioni/anno per creare ‘luoghi di incontro’ reali o virtuali tra scienza e società, in modo da:

– avvicinare i cittadini alla ricerca ed ai ricercatori,

– convincere i cittadini dell’utilità sociale dell’investimento in ricerca,

– avvicinare i giovani alla cultura e alla scienza, per scoprire i talenti di domani.

* Programma RIDE – Ricerca Italiana di Eccellenza: Almeno 200 milioni/anno per progetti di ricerca triennali senza limiti di costi, per:

– favorire la ricerca italiana di eccellenza,

– promuovere lo sviluppo ed il progresso nella conoscenza attraverso la creatività e l’originalità di ricercatori di eccellenza,

– incrementare la competitività della ricerca nazionale nell’arena europea.

Infrastrutture di Ricerca: strumento (fattori abilitanti) a regia MIUR

* Programma Infrastrutture di ricerca185 milioni/anno per finanziare il potenziamento del sistema di infrastrutture di ricerca, mediante:

– la nuova costruzione di grandi infrastrutture di ricerca

– il consolidamento/upgrade di grandi infrastrutture già operative

– facilitare l’accesso dei ricercatori italiani alle grandi infrastrutture

Leadership industriale: strumenti (fattori abilitanti) a regia MIUR

Programma Challenge Prizes – agire sulla domanda di innovazione10 milioni/anno, rovesciando il metodo dei bandi convenzionali, premiando il risultato e non il progetto, per:

– stimolare la creatività di ricercatori, studenti, imprese, cittadini, o valorizzare il talento, premiando il merito,

– creare una community di innovatori.

* Programma Sostegno alla partecipazione alle Knowledge & Innovation Communities20 milioni/anno per:

– promuovere la cultura della collaborazione basata su partenariati inclusivi ed aperti,

– sostenere le aggregazioni italiane che partecipano a KIC riconosciute dall’Istituto Europeo di Tecnologia,

– promuovere lo sviluppo di governance leggere e proattive.

* Programma Sostegno ai progetti nell’ambito di iniziative di programmazione congiunta29 milioni/anno per il cofinanziamento di progetti vincitori di bandi congiunti (joint calls) emessi nell’ambito di iniziative europee (p.es. ERA-NET, art. 185, art. 187 ecc.)

* Programma Rise & Shine: incentivare R&S nelle PMI:

– 18 milioni/anno in credito agevolato con un tasso di interesse pari allo 0,5% per finanziare almeno 300 Piccole e Medie Imprese (PMI) che identificano progetti di ricerca, sviluppo e innovazione in collaborazione con università ed enti pubblici di ricerca

– 50-100 milioni/anno in voucher in conto capitale per il supporto all’innovazione delle PMI, volta a finanziare l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese

Leadership industriale: strumenti (fattori abilitanti) a regia MISE

* Programma Risk Sharing Facility for Industrial Innovation – promozione di grandi progetti di innovazione industriale 

* Programma Fondo Crescita Sostenibile

Governance

Entro 60 giorni dall’approvazione del Pnr da parte del Cipe, verranno costituiti dei comitati di Programma specifici per ciascuna linea di intervento, formati da rappresentanti dei principali enti pubblici e privati partecipanti a quell’intervento, in primo luogo le Regioni, che ne definiranno linee guida e programmi.

Saranno di competenza dei Comitati di Programma:

– la definizione dei programmi di intervento

– la definizione di linee guida per la preparazione dei bandi

Saranno di competenza degli Enti Finanziatori:

– l’approvazione dei programmi di intervento

– l’emanazione dei bandi

– la valutazione delle proposte e la gestione delle fasi successive.

pnr-governance

Le slides (PNR_CdM del 31Genn2014_v2 3) presentate in Consiglio dei Ministri.

2 pensieri su “PNR 2014-2020: le risorse

  1. Mi pare che si cominci male, dal momento che dei promessi 100 milioni annui per Programma Scientific Independence of First Stage Researchers (SIR) ne siano stati stanziati 49 per il 2014. Dobbiamo aspettarci un bando da 151 mln per il 2015?

    • Dovevano essere 700 milioni in in 7 anni. E invece l’esperienza SIR è finita così, con il bando pilota, con un unico imbarazzante stanziamento di 49 milioni.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...