Ricerca: premiali 2013. Il dibattito in Commissione cultura del Senato

Resoconto sommario n. 77 del 18/03/2014

 

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto della quota del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2013 destinata al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti proposti dagli enti (n. 85)

(Parere al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 e dell’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213. Esame e rinvio)

La relatrice DI GIORGI (PD) dichiara di voler posticipare la propria esposizione introduttiva successivamente allo svolgimento di alcune mirate audizioni che possano rendere più chiara la scelta fatta dal Governo in merito al meccanismo di attribuzione delle risorse premiali. Afferma infatti che le modalità di riparto non sono sufficientemente motivate nel provvedimento in titolo, che peraltro definisce sia i criteri quanto la distribuzione stessa delle risorse.

Riconosce comunque che l’Esecutivo ha dato seguito ad una condizione posta a suo tempo dalla Commissione circa la presentazione dell’atto ad inizio anno, onde evitare i ritardi verificatesi in precedenza.

Le audizioni sono ancor più necessarie, prosegue la relatrice, per comprendere in che misura è stato attuato lo spirito del decreto legislativo n. 213 del 2009, come modificato dal recente “decreto Istruzione”, secondo cui i criteri per l’attribuzione dei fondi premiali si dovevano basare tanto sui risultati della valutazione della qualità della ricerca (VQR) quanto sulla presentazione di specifici progetti. Nel ravvisare l’assenza di tale secondo criterio, sollecita la Commissione ad assumersi la responsabilità di una breve posticipazione dell’esame, pur comprendendo che si tratta di fondi attesi dagli enti, non potendosi prescindere da una chiara definizione nei criteri.

Il senatore RUBBIA (Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE) afferma che i fondi premiali sono fondamentali per la ricerca. Ritiene comunque indispensabile una verifica successiva all’assegnazione delle risorse, onde conoscere in che modo esse sono spese per l’attuazione dei progetti iniziali.

Reputa inoltre che la scarsa capacità dell’Italia di ottenere fondi europei rappresenti un campanello d’allarme che impone anche una revisione della struttura dei finanziamenti nazionali.

Il senatore BOCCHINO (Misto) condivide la richiesta della relatrice, rimarcando che la normativa vigente impone l’adozione di un decreto non regolamentare per la definizione dei criteri di assegnazione. Ravvisando pertanto la mancata elaborazione di tale decreto, lamenta che i criteri vengano definiti in maniera diversa di anno in anno. Coglie poi l’occasione per precisare che i presidenti degli enti di ricerca auditi nell’ambito dell’affare assegnato n. 235 hanno sollevato diverse criticità circa le modalità di riparto dei finanziamenti premiali.

Il PRESIDENTE prende atto della richiesta, puntualizzando che ne sarà informato il Ministro, e ipotizza comunque la possibilità di audire il direttore generale per la ricerca.

Il seguito dell’esame è rinviato.

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