Ingresso e soggiorno di ricercatori, lavoratori qualificati e studenti

Il Ministero del lavoro e il Ministero dell’interno hanno emanato lo scorso 17 marzo una circolare congiunta con la quale spiegano le novità introdotte al Testo Unico per l’Immigrazione apportate dalla legge n. 9 del 2014 (legge di conversione del decreto “destinazione Italia”), in tema di ingresso per ricercatori scientifici (art.27 ter), dei lavoratori altamente qualificati (art. 27 quater – Carta Blu Ue) e degli studenti.

Ingresso e soggiorno per ricerca scientifica

La legge di conversione del decreto Destinazione Italia ha previsto delle agevolazioni per i ricercatori sia con riferimento alla disciplina dell’ingresso nel territorio italiano che a quella del ricongiungimento dei propri familiari.

In particolare è stata prevista (co 3-bis art.27) la possibilità che le risorse mensili, dichiarate nella convenzione che stabilisce il rapporto giuridico e le condizioni di lavoro del ricercatore, possano provenire non solo dall’istituto di ricerca che sottoscrive la suddetta convenzione, ma anche dal sostegno finanziario dell’Unione europea, di un’organizzazione internazionale, di un altro istituto di ricerca o di un soggetto estero ad esso assimilabile.

In merito al ricongiungimento familiare del ricercatore, non è più necessario dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa. I modelli di domanda per le istanze di ricongiungimento e dei familiari al seguito sono stati adeguati. Inoltre è stato disposto che il ricercatore che fa richiesta del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, non è tenuto a sostenere il test di lingua italiana.

Ingresso e soggiorno per lavoratori altamente qualificati (carta Blu UE)

LE’ stato modificato l’articolo 27 quater del Testo Unicosvincolando il requisito del possesso del titolo di istruzione superiore da quello “aggiuntivo” del riconoscimento della “qualifica professionale superiore”.

Prima del decreto “Destinazione Italia”, per essere considerati lavoratori altamente qualificati era richiesto:

  • il possesso di  un titolo di istruzione superiore rilasciato dall’autorità competente nel Paese dove è stato conseguito, attestante il completamento di un programma di istruzione superiore post-secondaria di durata almeno triennale.
  • il possesso di una qualifica professionale superiore, che doveva essere conforme al titolo di istruzione posseduto e tale conformità doveva essere certificata dal MIUR.

Attualmente, non è più necessario per il lavoratore acquisire la certificazione di conformità da parte del MIUR, ma sarà sufficiente la dichiarazione di valore relativa al titolo di studio estero, che sarà effettuata presso la rappresentanza diplomatica italiana del Paese di residenza dello straniero.
E’ stato eliminato, poi, il vincolo ‘di secondo livello’ riferito al master universitario, ritenendo così idoneo il titolo a prescindere dal livello di riferimento.

Studenti stranieri

E’ stato abrogato il comma 4 che prevedeva la determinazione di quote per fissare il numero massimo dei visti di ingresso e dei permessi di soggiorno per l’accesso all’istruzione universitaria degli studenti stranieri residenti all’estero.

Infine, la l. nr. 9/2014 prevede la  possibilità di convertire il permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, anche per i titolari di master di primo livello (modificando l’articolo 22, comma 11-bis del T.U.), così come già previsto per i possessori di master di secondo livello.

Tale modifica completa, quella già introdotta con il decreto lavoro (legge n. 99/2013), grazie alla quale gli studenti stranieri che conseguono in Italia un dottorato o un master di II livello, (come in passato), ma anche una  laurea (triennale o specialistica) possono fruire di un anno di soggiorno ulteriore, dopo la scadenza del permesso, durante il quale poter cercare un lavoro e, in presenza dei requisiti, convertire il loro permesso in un permesso per lavoro subordinato o autonomo. Ora espressamente, tale possibilità viene prevista anche a favore degli studenti che conseguono in Italia un master di I livello.

Da ultimo, è stato abrogato il comma 4 che prevedeva l’emanazione di un decreto annuale per fissare il numero massimo dei visti di ingresso e dei permessi di soggiorno per l’accesso all’istruzione universitaria degli studenti stranieri residenti all’estero.

Fonte: http://www.lavoroediritti.com/2014/03/ingresso-e-soggiorno-di-ricercatori-lavoratori-qualificati-e-studenti/#ixzz2wWVbIBNp

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