Premiali enti di ricerca 2013: termina l’iter travagliato in Parlamento

Fonte: senato.it

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto della quota del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2013 destinata al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti proposti dagli enti (n. 85)

(Parere al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204 e dell’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213. Seguito e conclusione dell’esame. Parere favorevole con condizione)

            Prosegue l’esame, sospeso nella seduta di ieri.

      La relatrice DI GIORGI (PD), all’esito del confronto svoltosi ieri in Commissione con il ministro Stefania Giannini, illustra uno schema di parere favorevole con condizione che trae spunto da uno degli scenari prefigurati dallo stesso Ministro per superare le criticità dell’atto in titolo, connesse ad una redazione non del tutto corrispondente alla normativa vigente.

            Ricorda infatti che l’atto si basa prevalentemente sui risultati della valutazione della qualità della ricerca (VQR) e in misura inferiore sui progetti realizzati dagli enti negli anni 2011-2012 secondo dati storicizzati, non essendo stato predisposto uno specifico bando per l’anno 2013.

            Sottolinea altresì di aver intrapreso un dialogo con l’omologa Commissione dell’altro ramo del Parlamento, e in particolare con la relatrice Capua, al fine di elaborare un testo sostanzialmente condiviso, che indicasse al Ministro una linea di intervento univoca. La scelta è stata pertanto quella di procedere con sollecitudine all’assegnazione dei fondi per il 2013 vista la situazione di sofferenza degli enti, pur rilevando criticamente le gravi anomalie del provvedimento. Ciò, a  condizione di avviare con sollecitudine, e con il sostegno dello stesso Ministro, una modifica legislativa del meccanismo di distribuzione della quota premiale nella prospettiva di consentire, già dal 2014, che essa sia aggiuntiva rispetto al Fondo ordinario per gli enti di ricerca (FOE), che si ponga rimedio alla eterogenea classificazione degli enti sottoposti a valutazione e che si adottino criteri validi a regime.

            Per dichiarazione di voto favorevole a nome del suo Gruppo prende la parola il senatore BOCCHINO (Misto), che ringrazia la relatrice per il lavoro svolto e per l’interlocuzione con la Camera dei deputati. Condivide dunque lo schema di parere della relatrice anzitutto in quanto reca una precisa condizione al Governo, con particolare riferimento alla necessità di avere fondi aggiuntivi – su cui del resto il Ministro si è detta favorevole – e all’urgenza di una revisione legislativa del sistema di attribuzione della quota premiale, a suo giudizio non più procrastinabile.

            Ribadisce peraltro di giudicare del tutto opinabile la modalità di redazione del provvedimento, che è stata fonte di anomalie e meritava a suo avviso un ritiro dell’atto. Tuttavia, a fronte della richiesta dei presidenti degli enti di non ritardare ulteriormente l’assegnazione delle risorse tanto più che su di essi già grava il ritardo nella distribuzione dei fondi 2012 per motivi a loro non imputabili, precisa che il suo voto favorevole è motivato dal senso di responsabilità e dal pieno affidamento nei confronti degli impegni assunti formalmente dal Ministro.

            La senatrice SERRA (M5S) dà atto alla relatrice di aver compiuto un’ottima sintesi delle posizioni emerse e prende atto con favore della posizione espressa dal Ministro in Commissione. Alla luce di ciò dichiara il voto favorevole del suo Gruppo.

            Il senatore LIUZZI (FI-PdL XVII) giudica encomiabile il lavoro della relatrice, lamentando come il provvedimento testimoni un modo di procedere non coerente, tale da mortificare la bontà della ricerca. Ribadisce pertanto la richiesta al Governo di sostenere modifiche legislative nel senso di valorizzare la qualità della ricerca.

            Dopo che il PRESIDENTE ha accertato la presenza del numero legale ai sensi dell’articolo 30, comma 2, del Regolamento, la Commissione approva all’unanimità il parere favorevole con una condizione proposto dalla relatrice.

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