Deposito nucleare, strada in salita

siti-nucleariFederico Rendina

03 giugno 2014

ROMA Mai nelle aree a rischio di terremoti, ma anche di instabilità geologica o di qualche smottamento se piove forte. E guai ad avvicinarsi alle falde acquifere, o a «risorse naturali già sfruttate o di prevedibile sfruttamento». In ogni caso bisognerà mantenersi lontano dei fiumi e ancor più dalle dighe o da «sbarramenti idraulici artificiali», ad almeno 10 chilometri dalle coste marine, ad «adeguata distanza» dai centri abitati, lontani almeno 1 km dalle autostrade, dalle principali strade extraurbane, dalle ferrovie. Niente da fare al di sopra dei settecento metri di altezza, o dove esistono …

Federico Rendina – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/MaNwbm

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