Enea, ente di ricerca commissariato all’infinito.

di Alex Malaspina

Dal resoconto dell’Attività di controllo parlamentare, relativo al mese di maggio 2014, si apprende che il prossimo 27 giugno scadrà il mandato del commissario dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile(Enea), Giovanni Lelli, nonché quello dei sub commissari Pietro Maria Putti e Piergiuseppe Maranesi. Detti mandati erano stati prorogati dal Ministro dello sviluppo economico con proprio decreto del 27 dicembre 2013, comunicato al Senato e alla Camera, rispettivamente il 6 e il 7 febbraio 2014, ai sensi dell’art. 9 della L. n. 14/1978, per la durata di sei mesi e comunque non oltre la data di approvazione del decreto interministeriale di cui all’art. 37, comma 4, della L. n. 99/2009…

da Il Foglietto

2 pensieri su “Enea, ente di ricerca commissariato all’infinito.

  1. Questa storia si ripete ogni volta da parte dei sindacati. Quando il commissariamento dell’Enea è rinnovato per un tot di tempo, i sindacati si acquietano di colpo e continuano a sguazzare allegramente all’ombra del Commissario. Quando invece la scadenza è prossima essi si agitano ed escono fuori, più che altro per garantirsi comunque una sopravvivenza. E sia nel primo che nel secondo caso la loro azione non è stata mai fatta nell’interesse dei lavoratori dell’Enea che nel frattempo, invece, languono perdutamente.

    In questa fase in cui si sta ridisegnando gli EPR è da stupidi pensare che il governo Renzi non stia pensando anche all’Enea. Piuttosto, in questo momento, il timore dei sindacati è quello di perdere in un solo colpo ciò che hanno conquistato in 5 anni di commissariamento, ma sulla pelle dei lavoratori dell’Enea.

    Il 13 giugno prossimo, quando si discuterà in CdM la riforma della P.A. si andrà a delinearsi anche il disegno per l’Enea, secondo il Governo Renzi. L’Enea non solo è l’unico EPR con più cose simili che fanno pure gli altri, ma è anche il solo ente di ricerca ad essere ancora commissariato.Pertanto, quello che accadrà il 27 giugno sarà solo la conseguenza di ciò che si deciderà sull’Enea il 13 giugno in CdM.

  2. Che l’Enea sia da riconvertire non ci piove perchè all’enea manca un vero coordinatore che sappia sinergizzare i vari filoni di rireca,Oggi l’energia è multirisorsa e all’Enea manca questa vision d’assieme,volete un esempio sulle energie del mare che dovrenbbero esere il pilastro energetico italiano.Io progetto ed invio al Mise ben 220 TWh di energia fatta da acqua e mare con sistemi molto divesi da quelli delle turbinette che discute Enea i primi di luglio,Nel mondo sono tra i 10 migliori progettisti di energie del mare,all’Enea manco mi conoscono,non mi invitano ne io andrei a sentire quelli delle turbinette ma non sopporto che l’Enea dica al Governo che l’acqua o il mare non esistono in energia.Dai 220 TWh che potrei produrre da acqua e mare,faccio il passo avanti e produco bioidrogeno,biometano e da esso biocarburanti anche dal mare,I piani li ho trasmessi al Mise,il Mise sente l’Enea e l’Enea risponde ma noi di queste tecnologie di Caffese non sappiamo nulla.Anzi quando le ha inviate ,Le abbiamo sempre respinte perchè non è raccomandato da politici nostrani,Le venda all’estero,faccia stoccaggi all’estero e biometanizzi all’estero,ma mai in italia e poi biocarburanti dal mare…sarebbero in 2 la Marina Usa e Caffese

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