Riforma pubblica amministrazione, prime notizie sulla bozza

ROMA, 11 GIU – Riforma della Pubblica Amministrazione del governo Renzi, ecco cosa c’è nei 26 articoli della bozza: non sarà possibile restare nella pubblica amministrazione dopo l’età di pensionamento oltre il 31 ottobre 2014. Ci sarà mobilità obbligatoria per gli statali in un raggio di 50-100 kilometri. Da agosto saranno diminuiti del 50% i distacchi, le aspettative e i permessi sindacali. Stretta sul rinnovo degli incarichi nelle Autorità di vigilanza. Archivio unico sui veicoli in circolazione. In caso di esuberi fino a 2 anni di pre-pensionamento. Limite di turnover solo sulla spesa non sulle persone. Niente incarichi dirigenziali per i dipendenti in pensione. Possibile un aumento del 12% sulle tasse automobilistiche nel 2015.

I 26 articoli della bozza di riforma nel dettaglio:

Non si resta a lavorare oltre l’età pensionabile. Non sarà possibile restare nella P.a dopo l’età di pensionamento oltre il 31 ottobre. La bozza di riforma elimina l’istituto del trattenimento in servizio. Sono “fatti salvi” quelli in essere “fino al 31 ottobre 2014″. Quelli “non ancora efficaci alla data di entrata in vigore” del dl “sono revocati”.

Mobilità obbligatoria entro 50-100 km. I dipendenti pubblici potranno essere spostati senza assenso in un posto di lavoro diverso purchè sia nell’arco di 100 chilometri. Lo prevede la bozza di riforma della P.A dove si sottolinea che entro 50 chilometri le diverse sedi sono considerate ‘stessa unità produttiva’ mentre tra 50 e 100 Km devono esserci esigenze organizzative e produttive

Da agosto -50% distacchi-permessi sindacali.Dal primo agosto 2014, distacchi, aspettative e permessi sindacali, nel loro insieme, sono “ridotti del 50% per ciascuna associazione sindacale”. Lo prevede la bozza di riforma della P.a. Questo “ai fini della razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica”.

Stretta sul rinnovo negli incarichi delle Autorità di vigilanza. I componenti delle Autorità indipendenti “non possono essere nuovamente nominati” a pena di decadenza “per un periodo pari alla durata dell’incarico precedente”. Inoltre, possono essere effettuate assunzioni solo con “concorsi unici con cadenza annuale”: “sono nulle le procedure concorsuali avviate in violazione” degli obblighi del testo “e le successive eventuali assunzioni”.

L’impossibilità di un nuovo incarico in altra authority riguarderebbe i componenti dell’Antitrust, della Consob, dell’Ivass, dell’Autorità dei Trasporti, dell’Autorità dell’Energia, di quella nelle comunicazioni, del Garante per i dati personali, dell’Autorità anticorruzione e della Commissione di Garanzia sugli scioperi. Mentre l’obbligo di assunzione tramite concorso riguarderebbe anche la Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici. Infine, per i componenti di vertice e i dirigenti di Bankitalia, Consob e Ivass, “nei tre anni successivi alla cessazione dell’incarico, non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con i soggetti pubblici o privati operanti nei settori di competenza”, mentre per quelli delle altre Autorità indipendenti il limite temporale scende da 4 ad appunto tre anni.

In caso di esuberi fino a 2 anni pre-pensionamento. In caso di esuberi e in assenza di criteri e modalità condivise con i sindacati, “la Pa procede alla risoluzione unilaterale, senza possibilità di sostituzione, del rapporto di lavoro di coloro che entro il biennio successivo maturano il diritto all’accesso” alla pensione “con conseguente corresponsione del trattamento”.

Archivio unico sui veicoli in circolazione. Il Governo lavora alla messa a punto di un archivio unico sui veicoli circolanti. L’archivio è previsto dalla bozza di riforma della pubblica amministrazione nella quale si chiarisce che le funzioni di vigilanza e controllo dell’attività del PRA sono esercitate dal ministero dei Trasporti. Il ministro dell’Economia stabilirà le misure dell’imposta regionale di immatricolazione per tipo, categoria, emissioni e potenza dei veicoli. Gli importi delle tasse auto possono aumentare per il solo 2015 fino a un massimo del 12%.

Limite di turnover solo su spesa non su persone. Si possono allargare le maglie del turnover nella pubblica amministrazione. Le percentuali di limite per le amministrazioni centrali restano al 20% delle uscite per il 2014, 40% per il 2015, 60% per il 2016 e 80% per il 2017, ma il limite si riferisce solo alla spesa complessiva e non alle persone.

No a incarichi dirigenziali per dipendenti in pensione. Le pubbliche amministrazioni non potranno dare a ”soggetti collocati in quiescenza”, ovvero in pensione, incarichi dirigenziali o cariche in organi delle amministrazioni.

Tasse auto in aumento nel 2015, fino al 12% in più, se passa la riforma della Pubblica Amministrazione così come delineata nella bozza di 26 articoli del governo Renzi. Si legge nel testo pubblicato dall’agenzia Ansa che “Le tasse automobilistiche possono essere incrementate, per il solo 2015, sino a un massimo del 12%”

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