Battiston, punto a riportare l’Asi alla trasparenza

Fonte: ANSA

Si lavora con Europa e Usa, ma si guarda anche a Cina e Russia

11 giugno, 19:40

L’attività dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) riparte all’insegna della trasparenza: ”la mia priorità è riportare questa agenzia ad una trasparenza funzionale di responsabilità e di indirizzi”, ha detto all’ANSA il neopresidente dell’Asi, Roberto Battiston.
A meno di un mese dalla sua nomina, sta lavorando a pieno ritmo in vista di due scadenze cruciali: l’avvio imminente del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea e la conferenza ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) in programma a fine anno.

”Dopo un commissariamento traumatico per questa Agenzia e per i suoi dipendenti, dobbiamo assolutamente trovare le condizioni per tornare in piena operatività”, ha rilevato. L’obiettivo è ora ”dimostrare l’utilità di questa Agenzia per il Paese. L’Asi è lo strumento del governo per gestire le risorse dedicate allo spazio, fra attività industriali, di ricerca e tecnologiche”. Uno strumento che Battiston definisce ”strategico ad ampio raggio”, considerando le applicazioni vastissime: ”la nostra vita – ha osservato – dipende dallo spazio in modo insospettabile”.

E’ vero che l’Asi è in attesa di un Consiglio di Amministrazione, ma lo spazio italiano non può fermarsi: deve rafforzare il suo ruolo a livello europeo. Lanciatori, Stazione Spaziale, programmi scientifici saranno i temi caldi dei prossimi mesi, sia nell’ambito delle tradizionali collaborazioni con Esa e Nasa, sia con la possibilità di collaborazioni scientifiche con nuovi interlocutori, come Cina e Russia.

L’appuntamento più vicino è quello del semestre di presidenza europea, nel quale lo spazio avrà un ruolo importante. Il programma europeo di navigazione satellitare Galileo e il programma Copernicus per l’osservazione della Terra sono tra le priorità, ma si getteranno anche le basi per decidere il futuro del rapporto fra Unione Europea e Esa: si tratta di capire se l’Esa continuerà ad essere il braccio esecutivo dell’Unione Europea, oppure se creare una nuova entità per il coordinamento delle attività spaziali a livello europeo. ”Come presidente del semestre, l’Italia avrà il suo ruolo nell’indirizzare questa discussione e il dibattito è in corso nel governo italiano”, ha osservato Battiston.

Temi cruciali per l’Italia anche sul tavolo della conferenza ministeriale dell’Esa, come quelli dei lanciatori, del tempo operativo della Stazione Spaziale e il programma ExoMars, ”nel quale l’Italia ha investito risorse e speranze”.

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