La “provetta” d’amore: sempre più coppie tra gli scienziati

Fonte: repubblica.it

Secondo un’indagine della National Science Foundation un ricercatore su quattro ha un partner che fa il suo stesso lavoro. E le relazioni sentimentali in ambito scientifico sono in aumento

26 giugno 2014

SENTIMENTI ROMANTICI che fioriscono sul luogo di lavoro: niente di strano. Pare però che la categoria degli scienziati sia più interessata delle altre da questo fenomeno. Il laboratorio è galeotto, insomma. E ci sono dati autorevoli a sostenere la notizia.

Secondo un  articolo pubblicato su “Nature”, ricerca e romanticismo sono sempre più intrecciati: nel 2010, come rivela un’indagine della National Science Foundation statunitense, oltre un ricercatore sposato su quattro ha un partner che lavora in campo scientifico o ingegneristico. Nel ’93 era uno su cinque, a testimonianza dell’aumento di queste unioni fra scienziati.

E ancora, da una ricerca condotta nel 2008 emerge che le coppie fra colleghi di laboratorio sono passate da un 3% degli anni 70 al 13% del 2000. Fra scienziati, evidentemente, ci si intende, spesso al primo sguardo. La collaborazione è un elemento chiave del processo scientifico, ma quando a lavorare insieme sono due partner anche nella vita, la relazione può offrire diversi vantaggi, come la condivisione di obiettivi e motivazioni e una comprensione profonda della personalità dell’altro, ma anche il rischio che il lavoro monopolizzi l’esistenza a due. A cena si parlerà solo di provette, cellule e cavie? Intanto però, gli esempi illustri non mancano, a iniziare dai coniugi Curie. Fino ai giorni nostri.

Un pensiero su “La “provetta” d’amore: sempre più coppie tra gli scienziati

  1. IMHO il trend e’ in crescita soprattutto perche’ il tempo necessario prima di ottenere un lavoro stabile nella ricerca continua ad aumentare in tutti i paesi e tutte le discipline accademiche, il tempo da passare cambiando frequentemente citta’ saltando da un postdoc all’altro aumenta pure, inoltre un tempo una configurazione abbastanza normale era quella per cui uno dei due seguiva l’altro (tipicamente la donna seguiva l’uomo) mentre adesso le coppie sono molto piu’ egalitarie e se uno dei due ha una carriera non-accademica soddisfacente e’ poco probabile che sia disposto/a a seguire l’accademico/a della coppia.
    Quindi non credo che ci sia una tendenza maggiore degli accademici ad innamorarsi tra loro, ma che siano aumentati gli effetti selettivi, che fanno si’ che se non ci sono due accademici nella stessa coppia, la coppia ha poche probabilita’ di durare (o l’accademico di non capire che e’ meglio cercarsi un lavoro vero.)

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