Scelta civica assemblea flop: vanno in 9 su 34

Il destino di Giannini al MIUR dipende anche e soprattutto da questa vicenda politica.

Fonte: Il Giornale

Scelta civica fa il tagliando a Firenze nel corso dell’assemblea nazionale e si divide sul suo futuro: una fazione punta a fare del partito che fu di Mario Monti un satellite del Pd (come per qualcuno già di fatto è), mentre l’ala destra vorrebbe un vero congresso per decidere linea e leadership .

Ma le anime del partito sono quasi più dei parlamentari intervenuti nel capoluogo toscano: 9 su 34.

La prima grana è come sostituire Renato Balduzzi, nominato al Csm e quindi al suo ultimo giorno da presidente reggente di una sigla che ha meno di due anni, ma una vita piuttosto travagliata. «Io credo che il cammino vada continuato. C’è una potenzialità ancora molto forte da esprimere, che non ha velleità ma volontà e che va aiutata a incanalarsi e a radicarsi», il suo saluto. Per il dopo-Balduzzi le due principali anime del partito hanno idee diverse. La componente più vicina al Pd, sostenuta dal ministro all’Istruzione Stefania Giannini e dal capogruppo alla Camera Andrea Mazziotti, punta sul sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti e sul mantenere le insegne di Sc federandosi però con Renzi. Il gruppo «autonomista» invece pensa all’economista Irene Tinagli. La decisione il 25 ottobre nel corso di un evento nazionale.AnCu

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