Infrastrutture, programmazione e dialogo con le imprese: ecco la ricetta per la «buona ricerca»

di Fernando Ferroni *
La buona ricerca trova una risposta alle nostre domande e si cimenta con le sfide che la natura pone una dopo l’altra in una sequenza talora logica e altre volte casuale. Appassiona e rende insonni le notti di chi ci si dedica: persone che sanno lavorare in squadra attraverso un meccanismo delicatissimo di collaborazione-competizione, e che sono in grado di ricoprire ruoli manageriali di grande responsabilità e individuare e gestire progetti di alto valore, scientifico ed economico. Porta a sfidare i limiti attuali e a sviluppare tecnologie innovative. Produce indiscussi vantaggi e progressi economici, industriali e sociali.
La buona ricerca è quella che l’uomo fa seguendo “virtute e canoscenza”.

Per realizzarsi la buona ricerca richiede, com’è ovvio, alcune condizioni…

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