Ricerca scientifica: lo spreco dei fondi e la ‘generazione perduta’

di  | 19 ottobre 2014

Un rischio intrinseco alla ricerca è la difficoltà di conoscere in anticipo quale percorso esplorativo sarà più fruttuoso, o chi fra i ricercatori farà per primo un importante passo avanti: in generale, molte innovazioni provengono da ricercatori che fino alla scoperta erano dei “normali” professionisti del campo.  La gestione del rischio nella ricerca è quindi un compito fondamentale per le agenzie di finanziamento. Una questione cruciale in quest’ambito è se sia più efficiente distribuire grandi contributi a una piccola élite di ricercatori, o sovvenzioni relativamente più piccole a molti ricercatori. Un recente studio suggerisce che i finanziamenti più grandi non portano a scoperte più importanti, e quindi che le strategie di finanziamento più efficaci dovrebbero prefiggersi come obiettivo la diversificazione, finanziando tanti gruppi, piuttosto che puntare a finanziare pochi gruppi…

2 pensieri su “Ricerca scientifica: lo spreco dei fondi e la ‘generazione perduta’

  1. I progetti di ricerca tutti devono passare il vaglio di una Commissione di 3 esperti indipendenti e mondiali se ci sono.Dato che sono uno dei migliori esperti di energia dal mare-acqua,se mi nominassero in Commissione boccio il 95% dei progetti perchè inutili,senza costi in applicazione industriale ma darei lavoro ai ricercatori su progetti specifici atti a massimizzare il rendimento.Es concreto la app per vedere i livelli dei fiumi si fa in internet delle cose e basta un algoritmo per dare allarmi e non far morire nessuno.Ma dato che ho 5000 fiumi-torrenti devo fare 5.000 app ed inviare 10.000 giovani a fare e controllare l’app che allarma in automatico perchè non mi fido di Paita a Genova che non sa dare gli allarmi e gudagna come 100 ricercatori.

    dr.Pier Luigi Caffese

  2. Ad esempio il power to gas lo studiano in troppi politecnici-università ma nessuno realizza l’industrializzazione o detto in volgare nessuno quaglia Posso Presiedere la Commissione? Il power to gas è il futuro ma all’Enea.Miur si chiedono chi è sto rompi del P2G o piduegi
    Noi non siamo tedeschi! Dopo vi consiglio di leggere Eniscuola-voce idroelettrico:quando un prof fossile ignorante insegna rinnovabili a studenti Eni.Che apprendono? Pirlate a Milano.bellinate a Genova,trucido a Roma.

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