Appello per la cancellazione della norma sui ricercatori di tipo B

Ricevo e molto volentieri diffondo:

Ciao a tutti,

dopo la pubblicazione della mia lettera sul quotidiano repubblica.it si è, finalmente, aperto un dibattito sul futuro della ricerca italiana e, in particolare, sulla norma oggetto della mia lettera, che mira a cancellare l’art. 4 del decreto legislativo 49/12*. In questi giorni ho ricevuto tantissimi messaggi che manifestavano totale accordo con quanto espresso nella lettera, e che si esprimevano in modo contrario rispetto alla cancellazione della norma in oggetto. Ho anche ricevuto risposte “istituzionali” pubblicate anch’esse sul quotidiano online repubblica.it (in particolare da parte del MIUR e della Conferenza dei Rettori Italiani). Io credo ancora che la norma vada cancellata integralmente, e che, successivamente, si debba aprire un dibattito serio all’interno e all’esterno delle istituzioni, che permetta di capire quale strada intraprendere in futuro. 

L’ Associazione Dottorandi Pavesi ha lanciato oggi una campagna di raccolta firme a sostegno di questa tesi. La petizione chiede al Presidente del Consiglio e a tutte le figure competenti di cancellare dalla Legge di Stabilità l’art. 2 Comma 98, lanciando così un segnale importante a tutti i ricercatori italiani, che lavorano in Italia e all’estero. 

Se avete condiviso lo spirito e il contenuto della mia lettera vi chiedo di sostenere questa petizione, firmandola a questo indirizzo: 

https://www.change.org/p/parlamento-italiano-e-presidente-del-consiglio-italiano-perche-il-futuro-della-ricerca-italiana-non-puo-essere-un-buco-nero

E’ importante raggiungere un buon numero di firme per dimostrare che l’appello che ho lanciato è, effettivamente, un appello condiviso. Vi chiedo quindi, inoltre, di girare questa mail a tutti i contatti che voi ritenete possano essere interessati.

Grazie e a presto.

*L’articolo prevede che per “gli Atenei con una percentuale di professori di I fascia superiore al 30 per cento del totale dei professori, il numero dei ricercatori reclutati ai sensi dell’articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, non può essere inferiore a quello dei professori di I fascia reclutati nel medesimo periodo, nei limiti delle risorse disponibili”

Cosimo Lacava

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