Chi ha paura dello stato giuridico dei ricercatori?

Una risposta almeno parziale a questa domanda, a questo punto, è innegabile: il Governo e il partito che esprime il Presidente del Consiglio:

http://www.camera.it/leg17/410?idSeduta=0463&tipo=stenografico#sed0463.stenografico.tit00050.sub00030

XVII LEGISLATURA

Resoconto stenografico dell’Assemblea

Seduta n. 463 di giovedì 16 luglio 2015

Atto Camera: 3098
Disegno di legge: S. 1577. – “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” (approvato dal Senato) (3098)

PRESIDENTE. La ringrazio.
Passiamo alla votazione dell’emendamento D’Uva 10.9.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l’onorevole D’Uva. Ne ha facoltà.

FRANCESCO D’UVA. Grazie, Presidente. In I Commissione sono stati eliminati passaggi essenziali riguardanti lo stato giuridico di ricercatori e tecnologi. Premesso che questo argomento meriterebbe un dispositivo di legge ad hoc, resta il fatto che sicuramente sarebbe un buon passo avanti fare un passo indietro, cioè tornare a come il testo era prima di passare per le mani della I Commissione.
Con questo emendamento si chiede di avviare il pieno riconoscimento del ruolo dei ricercatori degli enti pubblici e della Carta europea dei ricercatori, dando così un concreto e immediato impulso al sistema ricerca del Paese. Cosa potremo avere con questa Carta europea dei ricercatori, riconosciuta così come previsto nell’emendamento ? Si creerebbe una cornice comune per tutti i ricercatori e tecnologi, favorendo la circolarità tra gli EPR (gli enti pubblici di ricerca), le università e altri istituti, creando un meccanismo di fatto virtuoso, perché, a quel punto, questi istituti, tra loro, cercherebbero anche di trattenere i ricercatori che sono lì momentaneamente, di passaggio. Inoltre, permetterebbe ai ricercatori di partecipare al governo scientifico dell’ente di appartenenza e non rischiare mai di essere meri esecutori. Ad oggi, già ci sono dei bravi direttori che cercano di consultare i ricercatori, ma non sono tenuti a farlo; se noi, invece, adottassimo questa norma, avrebbero ben altri diritti i ricercatori. Sarebbe una cosa molto importante, perché ci sono ricercatori che conoscono quello che deve essere fatto in un ente di ricerca e sanno dove puntare per portare avanti il sistema di ricerca italiano.
Si potrebbero avere delle regole chiare di contratto sulla carriera, sui diritti e sui doveri, Presidente. Noi sappiamo che in questo momento ci sono vari tipi di contratto per i ricercatori. O meglio, ci sono gli RTD, i ricercatori a tempo determinato, e poi ci sono quelli degli enti di ricerca, ci sono gli assegnisti, i dottorandi, che di fatto non rappresentano un lavoro. Insomma, c’è veramente una grande confusione e questo non va bene; non si capisce Pag. 67mai. Io sono ricercatore, lo sono anch’io, eppure abbiamo situazioni contrattuali molto diverse gli uni dagli altri.
Si potrà dare, quindi, un reclutamento con tempi certi e prospettive chiare, perché, Presidente, se è vero che al Paese servono investimenti nei giusti fondi, bisognerebbe aumentare – l’abbiamo visto in Commissione cultura – il FOE il Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, e bisognerebbe aumentare l’FFO, il Fondo di funzionamento ordinario delle università. Ci sono tante cose che si possono fare quando si parla di soldi, però anche le regole sono importanti.
Ecco, con questo emendamento non vi sono spese aggiuntive, però si va a dare maggiore dignità a una categoria di persone, ricercatori e tecnologi, che veramente danno tanto al Paese. Quindi, chiedo cortesemente alla maggioranza e al Governo di prendere in considerazione di votare favorevolmente su questo emendamento (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull’emendamento D’Uva 10.9, con il parere contrario della Commissione, del Governo e del relatore di minoranza di Sinistra Ecologia Libertà e il parere favorevole della relatrice di minoranza del MoVimento 5 Stelle.
Dichiaro aperta la votazione.
  (Segue la votazione).

  Locatelli.
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione:

   Presenti  365
Votanti  354
Astenuti   11
Maggioranza  178
Hanno votato   91
Hanno votato no  263

  La Camera respinge (Vedi votazioni).

(Il deputato Kronbichler ha segnalato di non essere riuscito ad esprimere voto favorevole).

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