Decreto Ministeriale 5 agosto 2015 n. 543: Criteri di riparto della quota premiale per l’anno 2014

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Decreto Ministeriale 5 agosto 2015 n. 543

Criteri di riparto della quota premiale per l’anno 2014

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

VISTO il decreto legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, con il quale è stato istituito il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica del 21 febbraio 2014, con il quale la Senatrice Prof.ssa Stefania Giannini è stata nominata Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
VISTO il decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, e successive modificazioni e integrazioni;
VISTA la legge 27 settembre 2007, n. 165, recante delega al Governo in materia di riordino degli enti di ricerca;
VISTO il decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213 e s.m.i. recante riordino degli enti di ricerca in attuazione dell’articolo 1 della legge 27 settembre 2007, n. 165;
VISTO, in particolare, l’articolo 4, comma 1, del medesimo decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, che prevede che la ripartizione di una quota non inferiore al 7 per cento del fondo ordinario per gli enti di ricerca sia posta in essere tenendo conto dei risultati della valutazione della qualità della ricerca scientifica condotta dall’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e di specifici programmi e progetti, anche congiunti, proposti dagli enti e che i criteri e le motivazioni di assegnazione della predetta quota siano disciplinati con decreto ministeriale avente natura non regolamentare;
VISTO il decreto ministeriale 24 novembre 2014, n. 851, registrato alla Corte dei conti in data 24 dicembre 2014, registro foglio 1-5661, concernente il riparto, nell’ambito della missione n. 17 “Ricerca e innovazione”, al programma “Ricerca scientifica e tecnologica di base” delle disponibilità finanziarie del cap. 7236 – Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di nell’ambito della ricerca (FOE) dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per l’anno 2014 e, in particolare, l’articolo 3, comma 1, con il quale è disposto l’accantonamento della somma di € 99.495.475 da destinarsi al finanziamento premiale previsto all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213;
VISTO l’articolo 3, comma 1, del citato decreto ministeriale 24 novembre 2014, n. 851, in forza del quale, come disposto dall’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, e successive modificazioni, la somma di € 99.495.475 destinta al “finanziamento premiale” è ripartita, con una proposta di distribuzione tra gli enti elaborata da un apposito Comitato di valutazione, secondo le seguenti modalità:
a) il 70 per cento del fondo verrà ripartito in base alla Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 (VQR 2004-2010 – Rapporto finale 30 Giugno 2013 aggiornato al 30 Gennaio 2014), non solo basata sui prodotti attesi e indicatori di qualità della ricerca di Area e di struttura, ma anche rispetto alla valutazione complessiva dell’ente;

b) il restante 30 per cento verrà ripartito in base a specifici programmi e progetti proposti anche in collaborazione tra gli enti, favorendo quelli volti alla realizzazione di infrastrutture di valenza internazionale. L’assegnazione della medesima quota del 30 per cento avverrà entro e non oltre il 28 febbraio 2015.
CONSIDERATO che il medesimo decreto ministeriale 24 novembre 2014, n. 851 è stato registrato dall’organo di controllo in data 24 dicembre 2014 e che conseguentemente il medesimo decreto numero 851 è da considerarsi propedeutico sia sotto il profilo della legittimità che dal punto di vista dell’efficacia del presente decreto ed in particolare della previsione in via definitiva della quota premiale pari ad € 99.495.475 indicata presente decreto;
VISTO il decreto ministeriale 29 gennaio 2015, n. 38 con il quale è stato nominato il Comitato di valutazione per la ripartizione della quota di cui al citato articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale 24 novembre 2014, n. 851;
VISTI i pareri della VII Commissione permanente del Senato della Repubblica (Istruzione Pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) e della VII Commissione permanente della Camera dei Deputati (Cultura) espressi nelle rispettive sedute del 22 luglio 2015 e del 9 luglio 2015

D E C R E T A
Art. 1

Disposizione finanziaria
Ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, e successive modificazioni, e dell’articolo 3, commi 1 e 2, del decreto ministeriale n. 851 del 24 novembre 2014, registrato dalla Corte dei conti in data 24 dicembre 2014, foglio 5661, la somma di euro 99.495.475, accantonata sulle disponibilità del cap. 7236 del programma «Ricerca scientifica e tecnologica di base» della Missione «Ricerca e innovazione» dello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per l’anno 2014, è destinata al finanziamento premiale, è ripartita secondo i criteri e le modalità indicate agli articoli 2, 3, 4, 5, 6 e 7.
Art. 2

Criteri di ripartizione della quota del 70%
La ripartizione della quota pari al 70% del fondo di € 99.495.475 di cui al precedente articolo 1 è disposta in base ai seguenti criteri e motivazioni:
a) Valutazione della Qualità della Ricerca 2004-2010 (Rapporto finale 30 Giugno 2013 – aggiornato al 30 Gennaio 2014), basata principalmente sui prodotti attesi e indicatori di qualità della ricerca di Area e di struttura tenendo conto del valore medio della quota premiale erogata negli anni 2012 e 2013. La numerosità dei prodotti valutati verrà utilizzata per elaborare un indicatore dato dal numero dei prodotti attesi per ciascun ente sul totale dei prodotti attesi di tutti gli enti così come indicati nel rapporto dell’ANVUR.

b) In assenza di VQR, l’assegnazione della quota del fondo è calcolata esclusivamente sulla base della performance rispetto ai programmi e ai progetti realizzati nel biennio 2012 – 2013, da intendersi quale valore medio delle quote premiali assegnate nel biennio 2012 – 2013.

c) Individuazione e classificazione degli enti in “gruppi” di appartenenza in termini di numerosità dei prodotti valutati con la VQR, consistenza e grandezza “scientifica” degli stessi. La consistenza e grandezza scientifica degli enti consisterà in una suddivisone in quattro gruppi degli enti. Tale suddivisione tiene conto del numero dei prodotti attesi sempre individuati dall’ANVUR per ciascun ente e del numero delle aree scientifiche individuate dall’ANVUR in cui tali prodotti risultano presenti per ciascun ente.
Art. 3

Criteri di ripartizione della quota del 30%
La ripartizione della quota pari al 30% del fondo di € 99.495.475 di cui al precedente articolo 1) avverrà mediante valutazione di specifici programmi e progetti proposti anche in collaborazione tra gli enti che dovranno riferirsi, con preferenza, agli ambiti di intervento in materia di ricerca e sviluppo prioritari per il Paese, inseriti nel programma “Horizon 2020″ e tali da garantire qualità e innovazione tecnologica, ponendo particolare attenzione ai bisogni nazionali nelle seguenti aree di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica quali:
SALUTE, EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E BENESSERE: ricerca in settori ad alto impatto sociale ed economico, come ad esempio quelli della prevenzione, dell’invecchiamento, dell’oncologia e delle patologie legate agli stili di vita, con particolare riferimento allo studio delle relazioni che intercorrono tra dieta e salute.
SICUREZZA ALIMENTARE, AGRICOLTURA E SILVICOLTURA SOSTENIBILI, RICERCA MARINA, MARITTIMA E SULLE ACQUE INTERNE: Interazioni tra agricoltura, produzione di cibo e ambiente, sviluppo di sistemi altamente produttivi integrati ed ecologicamente sostenibili, studio delle relazioni che intercorrono tra dicta e salute; sviluppo gestione ecosostenibile dei sistemi marini.
ENERGIA SICURA, PULITA ED EFFICIENTE: efficientamento energetico attraverso la riduzione dei consumi e riduzione delle emissioni di gas clima-varianti, energie rinnovabili e a bassa emissione di Co2; produzione, metodi innovativi di stoccaggio e distribuzione di energia elettrica secondo it concetto di smart grids.
TRASPORTI INTELLIGENTI, VERDI E INTEGRATI: sviluppo di innovativi mezzi e sistemi per la mobility di superficie che siano eco-sostenibili, in grado cioè di ridurre al minimo l’impatto del sistema dei trasporti sul clima e sull’ambiente e intermodali.
AZIONI PER IL CLIMA, EFFICIENZA DELLE RISORSE E MATERIE PRIME: Studio e comprensione di meccanismi che governano il clima; rafforzamento degli strurnenti per le decisioni dei policy makers, tecnologie per it monitoraggio dell’ambiente e mitigazione del rischio sismico e delle problematiche connesse con l’inquinamento nei luoghi confinati.
SOCIETA’ INCLUSIVE, INNOVATIVE E RIFLESSIVE: studio e comprensione delle dinamiche interculutrali al fine di un reale sviluppo dell’inclusione sociale, economica e politica; sviluppo di soluzioni innovative che consentano di realizzare modelli di risoluzione integrata di problemi sociali di scala urbana e metropolitana; studio e analisi del patrimonio culturale, artistico e documentale, la sua conservazione e fruizione, la sua piena accessibility e la sua valorizzazione come generatore di attivita economiche.
SICUREZZA: Sviluppo di tecnologie di monitoraggio e di contrasto di possibili emergenze riguardanti ii cittadino e le infrastrutture di interesse vitale per il Paese, sia dovute a calamità naturali (come ad esempio terremoti, alluvioni) sia provocate da interventi ostili. Tra le infrastrutture di particolare rilevanza si considerano fra le altre: ospedali, scuole, insediamenti abitativi, beni culturali, infrastrutture di trasporto, compreso porti e aeroporti, reti energetiche, confini.
FABBRICA DEL FUTURO E MADE IN ITALY: Tecnologie manufattiere e progetti di integrazione tra Istituti di ricerca, Università pubbliche e Amministrazioni, finalizzate al potenziamento del sistema produttivo.
ICT e DISPOSITIVI SENSORIALI: Sviluppo di tecnologie ICT e abilitazione delle relative infrastrutture per i servizi, la conoscenza, la convergenza dei media, le reti sociali, la gestione ambientale, i problemi energetici, l’agricoltura e il mondo del lavoro; tecnologie e dispositivi che consentono di interfacciare, con protocolli “aperti”, otticamente ed elettronicamente il mondo delle grandezze fisiche, chimiche e biologiche relative all’ampio intervallo fra le piccole dimensioni (scala nanometrica) e le grandi dimensioni (astrofisica).
AERONAUTICA E SPAZIO: Con particolare attenzione alto sviluppo di tecnologie innovative di sistemi, strutture e propulsione per velivoli senza pilota (UAV); nel settore spazio, particolare attenzione va posta alle aree dell’Osservazione della Terra, della Navigazione, delle Telecomunicazioni e del Trasporto spaziale.
CHIMICA VERDE: tecnologia mirante alto sviluppo di tecnologie di trasformazione di biomasse di seconda e terza generazione (biomasse “sostenibili non food” anche per cicli di produzione di energia “carbon negative”) in energia e chimica verde.
Per quanto riguarda le tematiche inerenti Excellent Science di HORIZON2020 si fa riferimento ai tre ambiti dei progetti ERC: LIFE SCIENCES (LS), PHYSICAL SCIENCE AND ENGINEERING (PE) E SOCIAL SCIENCES AND HUMANITIES (SH).

Art. 4

Criteri di valutazione dei programmi e dei progetti
I programmi e i progetti saranno valutati sulla base della rispondenza ai seguenti obiettivi:
a) sviluppo delle competenze: favorire la crescita di capacità/competenze di rilevanza nazionale e internazionale, sia nell’ambito della ricerca di frontiera che nella promozione dello sviluppo di beni, prodotti o servizi ad alto valore aggiunto, anche finalizzati potenzialmente al beneficio del mercato e/o di utilità generale (trasferimento tecnologico e incubazione) (massimo 30 punti);

b) grado di coinvolgimento di soggetti pubblici e privati: garantire il massimo coinvolgimento e collaborazione tra enti di ricerca vigilati dal MIUR con altri enti pubblici nazionali e internazionali, con università (massimo 30 punti);

c) attrazione degli investimenti, impatto socio-economico e sostenibilità economico finanziaria: favorire l’attrazione di cofinanziamento, in modo prioritario a valere su programmi europei, dimostrando la capacità di autofinanziamento del programma o progetto ed evidenziando l’impatto socio-economico sul territorio e sul tessuto produttivo, con evidenza dei ritorni economici per il sistema paese. I programmi e i progetti pluriennali saranno favorevolente valutati se indicanti fonti di finanziamento per i successivi anni (massimo 25 punti);

d) team di programma o progetto e governance: qualità del team anche rispetto alla complementarietà delle competenze espresse e al grado di integrazione Dimostrazione della qualità e specificità del modello di governance applicato (massimo 15 punti);

Particolare attenzione verrà riservata alla partecipazione ai progetti di soggetti di età inferiore ai 35 anni e alla presenza di una significativa componente di ricercatrici.
Art. 5
Requisiti dei programmi e progetti
I programmi e progetti dovranno evidenziare al loro interno:
a) titolo del progetto e settore di afferenza;

b) nome del coordinatore di progetto;

c) elenco dei partecipanti al progetto di ricerca suddivisi per unità operative;

d) riassunto (abstract) del progetto di ricerca;

e) parole chiave proposte;

f) obiettivi finali che il progetto si propone di raggiungere;

g) stato dell’arte;

h) articolazione del progetto e tempi di realizzazione;

i) ruolo di ciascuna unità operativa in funzione degli obiettivi previsti e relative modalità di integrazione e collaborazione;

l) il costo complessivo del programma o progetto, comprensivo delle spese generali e di personale che andranno opportunamente evidenziate;

m) risultati attesi dalla ricerca, il loro interesse per l’avanzamento della conoscenza e le eventuali potenzialità applicative;

n) elementi e criteri proposti per la verifica dei risultati raggiunti.

Art. 6

Modalità e termine per la presentazione dei programmi e progetti
Il presente decreto sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero entro il 5 agosto 2015.

Ciascun ente, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto per concorrere alla destinazione dello stanziamento di cui all’articolo 1 del presente decreto, pari al 30 % di euro 99.495.475, trasmette i programmi o progetti al Ministero – Direzione generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca al seguente indirizzo di pec: dgric@postacert.istruzione.it .
Ciascun Ente non può presentare più di due programmi o progetti come capofila e non può partecipare a più di tre programmi o progetti come partecipante.

Art. 7

Il Comitato di valutazione conclude i lavori entro 25 giorni dal termine di scadenza della trasmissione dei programmi e progetti come indicato ai sensi dell’art. 6 del presente decreto.

Art. 8

Assegnazione della quota del 30% del finanziamento premiale
A rettifica di quanto disposto dall’art. 3, comma 2, del decreto ministeriale 24 novembre 2014, n. 851, l’assegnazione della quota del 30% avverrà entro e non oltre il 30 ottobre 2015.
Art. 9

Assegnazione della quota del 70% del finanziamento premiale
L’assegnazione della quota del 70% avverrà entro e non oltre il 30 ottobre 2015.

Il presente decreto verrà inviato ai competenti organi di controllo.
Roma, 5 agosto 2015

IL MINISTRO

Prof.ssa Stefania Giannini

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