Sempre in viaggio per lavoro? Ecco tutti i rischi per la tua salute fisica e mentale

Essere spesso in trasferta condiziona l’organismo. Messi alla prova il sistema immunitario, processi gastrointestinali, cardiovascolari
NICLA PANCIERA

Voli in prima classe per partecipare a meeting organizzato dall’altra parte del mondo, bagaglio a mano sempre pronto, incontri di lavoro nonostante il jet lag. Doversi recare regolarmente in viaggio di lavoro è visto come un privilegio che aggiunge glamour e prestigio alla nostra vita professionale.

Eppure, l’eccesso di mobilità ha delle ripercussioni negative sulla salute dell’individuo che spesso vengono trascurate, quando non espressamente taciute. A passare in rassegna gli studi sull’argomento sono stati i ricercatori Scott A. Cohen dell’Università del Surrey in Inghilterra e Stefan Gössling della Lund University in Svezia, secondo i quali «mentre gli aspetti della glamorization in materia di mobilità sono onnipresenti nella nostra vita, esiste un silenzio inquietante per quanto riguarda il suo lato più oscuro».

E per quanto i dati confermino che i viaggiatori frequenti sono una minoranza della popolazione – ad esempio, la metà dei chilometri percorsi nel complesso dalla popolazione francese è attribuibile a viaggi compiuti dal 5% dei francesi – il fenomeno è comunque in crescita e andrebbe preso in più seria considerazione.

Alla visione idealizzata dei viaggi di lavoro regolari e frequenti i ricercatori contrappongono i loro reali effetti sulla salute di natura fisiologica, psicologica ed emotiva e sociale. L’alterazione dei ritmi circadiani, causata dal jet lag, può determinare problemi di affaticamento e gastrointestinali, può agire sui geni legati all’invecchiamento e sul sistema immunitario, ma anche aumentare il rischio cardiovascolare, l’esposizione a germi, oltre a ridurre le occasioni per alimentarsi in modo sano e svolgere un po’ di attività fisica. Essere spesso in volo, inoltre, può aumentare il rischio di trombosi venosa profonda (DVT).

Quanto allo stress, oltre a quello legato all’organizzazione e a quello dovuto al viaggio in sé, con agende fittissime, appuntamenti che si susseguono e interazioni con persone sconosciute, si deve aggiungere la tensione di sapere che al ritorno le incombenze lasciate indietro andranno comunque portate a termine, perché con buona probabilità nessun altro lo avrà fatto e una riduzione di mansioni è altamente improbabile.

Infine, non da ultimo, vi sono gli aspetti sociali e familiari. Il partner – in genere, la donna (un dato per tutti: erano maschi il 70% degli statunitensi in viaggio di lavoro nel 2002) – vede aumentare il suo carico di lavoro in famiglia e i figli risentono della mancanza del genitore viaggiatore frequente, il quale farà di tutto per recuperare il legame, trascurando così gli amici e la cerchia sociale più ampia.

2 pensieri su “Sempre in viaggio per lavoro? Ecco tutti i rischi per la tua salute fisica e mentale

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...