Ricercatori italiani primi per richieste di finanziamento all’Ue, ma dall’estero quasi nessuno sceglie l’Italia

di Marzio Bartoloni

Siamo primissimi tra 40 Paesi per numero di richieste di finanziamento a dimostrazione che i ricercatori italiani hanno “fame” di ricerca e sono sempre più costretti a guardare altrove visto che nelle nostre università e centri di ricerca i fondi sono con il contagocce. Ma quando bussiamo in Europa scontiamo una percentuale di successo troppo bassa rispetto al numero di domande.E soprattutto l’Italia è snobbata dai ricercatori degli altri Paesi come destinazione finale dove poi spendere i fondi spesso molto sostanziosi garantiti dall’Ue . E così a parte gli stessi italiani che decidono di restare a fare ricerca nei nostri laboratori dall’estero non viene praticamente nessuno: solo 24 cervelli in 7 anni. Segno che le nostre strutture scientifiche sono davvero poco attrattive. La nuova impietosa fotografia dell’Italia della ricerca – brava a formare cervelli ma non ad attrarli – arriva dall’ultimo rapporto dell’Erc , il Consiglio europeo della ricerca, che ha appena pubblicato un rapporto sulle attività finanziate dal 2007 al 2013…

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