Dopo-Expo. Human Technopole scontenta quasi tutti

‘Human Technopole’, è il progetto di Renzi per il dopo Expo. Fusione di uomini e competenze della ricerca guidata dall’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova, Il progetto scavalca però la Lombardia che pensava a un ruolo dell’Università Statale, con un Campus, e il coinvolgimento di Assolombarda. Intanto resta nebbia fitta sui conti di Expo, su quanto abbia incassato e speso, e su chi pagherà il saldo. E una novantina di lavoratori di Palazzo Italia aspettano lo stipendio da giugno


Sala-Expo‘Human Technopole’, si chiama così il progetto che piace al Presidente del Consiglio per dare un futuro a Expo. Human Technopole è una fusione di uomini e competenze di diverse esperienze del mondo della ricerca. La guida verrà affidata da Renzi all’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova, una Fondazione finanziata dal governo e creata dall’ultimo Governo Berlusconi. L’Iit è diretta dal fisico Roberto Cingolati che si troverà a collaborare assieme all’Institute for International Interchange di Torino e alla Edmund Mach Foundation di Trento. Tre realtà non grandi, non sempre conosciute nel mondo della scienza e della ricerca, ma di indubbia qualità. Tutti insieme dovranno trasformare Milano in uno dei poli mondiali della ricerca e della tecnologia, soprattutto per quanto riguarda la qualità della vita, la medicina, l’alimentazione, l’arte e il life style. A disposizione avranno 70mila metri quadrati, sul milione e centomila dell’area di Expo, con le strutture tecnologiche già esistenti. Una metà dei terreni di Expo 2015 è destinata a verde mentre il resto – Technopole a parte – dovrebbe finire nelle mani dei costruttori che potranno godere dei benefici di un’area che così sarà stata valorizzata al meglio…

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Un pensiero su “Dopo-Expo. Human Technopole scontenta quasi tutti

  1. E’ il progetto evento anche caro dato che si mangia 1500 miliardi in 10 anni per 2.000 posti?Il Governo non capisce che la ricerca di base è una cosa ma le ricerche applicate che ogni giorno confluiscono in aziende sono una altra cosa E che fine farà l’industria digitale 4.0 l’unica che garantisce posti 800.000.Fu il primo 4 anni a dir bene del grafene delloIIT di genova .Dissi loro di fabbricare dissalatori acqua di mare al grafene che potevamo inviare a Messina.Li hanno fatti produrre?Dico no perchèai ricercatori speasso non interessa un rapporto con il fabbricante ma solo ricevere soldi dal Governo e cosi’ io attendo i dissalatori al grafene e Messina i bypass che l’ignoranza idrica di base non sa costruire in fretta,anzi la burocrazia non li vuole.

    dr.Pier Luigi Caffese

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