Un «meccano» da costruire

La Milano post Expo è un meccano da costruire. I singoli elementi, però, sono già disposti sul tavolo. Esiste – nella sua attuale coesa solidità – la manifattura basata sul medium tech. E c’è la prospettiva della neo-industria. Il medium tech costituisce allo stesso tempo l’ossatura di piena integrazione e il sistema nervoso di profonda connessione con il tessuto economico europeo. La neo industria è quella che gli economisti d’ispirazione tedesca e i consiglieri del back to manufacturing alla Casa Bianca definiscono Industry 4.0. Una evoluzione insieme graduale e di rottura, in grado di stabilire un nuovo link fra le città-mondo e i sistemi nazionali da un lato e, dall’altro, la vera novità del capitalismo globalizzato: il progressivo formarsi nelle Global Value Chains di parti infinitamente più nobili delle altre, laddove l’industria si fa liquida nelle strategie, immateriale nei processi ed esplosiva nella generazione di valore aggiunto. Una cosa che fa – e farà sempre più – la differenza per chi vive e lavora, studia e progetta in un posto o nell’altro del mondo…

di Paolo Bricco – Il Sole 24 Ore – continua a legger su http://24o.it/rsWLvf

Un pensiero su “Un «meccano» da costruire

  1. Mise senza industria 4.0 non crea sviluppo e posti.E solo un ricovero industriale,insomma un becchino di vecchie industrie in crisi(come vuole De Vincenti detto industry funeral home).
    Industria 4.0 non è solo tedesca ed americana ma è mondiale con il monodzukuri giapponese.Anzi oggi i migliori sono i gli americani con Obama che ha capito di costruire l’innovative industry manufacturing che volevo rifare al post Expo ed i francesi che hanno con Macron un Ministro Industria Digitale da 10 contro il 4 della Ministra Guidi che concepisce il Mise ancora come un ospedale di cura industriale,senza capire l’industria digitale 4.0 che è il nostro futuro.Per il Dopo Expo sono scettico perchè il progetto Milano 40 di Renzi è solo un progetto caro di ricerca che non impatta sull’industria ed i progetti di Vago città della scienza intesa come trasloco di Facoltà ed il progetto Rocca di Assolombarda è roba vecchia che non decarbonizza ne digitalizza tutte le industrie.Spnderanno un mare di soldi per pochi occupati 2000 mentre nel mio progetto risultavano 60.000 a Milano e 800.000 in Italia dato che replicavo industria digitale 4.0 in 19 siti.Digitale industria 4.0 è come la differenza tra motonavi e turbonavi,ma i rettori non la capiscono e molti industriali italiani sono indietro con il MISE che non ha Macron ,a una Guidi che protegge le rendite di vecchie industrie,fossili in testa.Poi certi di Confindustria come Marcegaglia,Testa,…sono ostili.

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