L’Associazione Italiana Nucleare (AIN) ricorda Felice Ippolito a cent’anni dalla sua nascita

Fonte: Le Scienze

Comunicato stampa – L’Associazione Italiana Nucleare (AIN) ricorda Felice Ippolito a cent’anni dalla sua nascita

Roma, 4 dicembre 2015 – La prossima settimana, mercoledì 9 dicembre 2015, a partire dalle ore 9:30, si terrà a Roma, presso la “Sala Capranichetta” dell’Hotel Nazionale (Piazza Montecitorio n.125), un evento in ricordo di Felice Ippolito promosso dall’Associazione Italiana Nucleare, d’intesa con “La Terza Repubblica”.

Figura chiave dello sviluppo del nucleare italiano tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, Ippolito ha rappresentato un modello di riferimento per l’industria e la ricerca in Italia, una personalità decisiva per la modernizzazione del nostro Paese. Per questo l’Associazione vuole ricordarlo a cento anni dalla sua nascita: per tenere vivo il suo esempio, con il coraggio di guardare al futuro e di credere nelle capacità umane e scientifiche di cui l’Italia dispone.

L’evento si aprirà con una tavola rotonda, moderata da Enrico Cisnetto (la Terza Repubblica), che vedrà la partecipazione di Roberto Adinolfi (Ansaldo Nucleare), Pietro Greco (RAI Radio3Scienza)  e Umberto Minopoli (Presidente dell’AIN). Hanno assicurato la loro presenza all’iniziativa, tra gli altri, Carlo Bernardini, Fulvio Conti, Maurizio Cumo, Fabiano Fabiani, Sergio Garribba, Giovanni Lelli, Alessandro Ortis, Giovanni Paoloni, Eleonora Puntillo, Marco Ricotti, Davide Tabarelli e Franco Velonà.

Chiuderà il lavori della giornata Marco Simoni, Consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un pensiero su “L’Associazione Italiana Nucleare (AIN) ricorda Felice Ippolito a cent’anni dalla sua nascita

  1. AIN puo’ solo commentare la sconfitta di Ippolito ad opera dei fossili,Esso del Cardinale in primis,e la sconfitta sul reattore nucleare IV voluta da Adinolfi di Ansaldo Nucleare.Ma noi dello LFR andiamo avanti lo stesso senza il frenatore Adinolfi che poi è stato succube dei vari Ministri Mise che sono solo dei fossili al Governo.Lo EPR francese che voleva imporci Scaiola oggi costa 9 miliardi per un costo di 110 euro a MWh a cui devi aggiungere altri 100 euro a MWh di smantellamento.LO LFR abbisognava di 2 miliardi di investimenti ma poi costa 500 milione in produzione e 50 euro a MWh.L’ignoranza nucleare di IV generazione lo blocco’ e Adinolfi non ha le chiavi del progetto perchè è solo un carpentiere di nucleare,un fornitore di piccole parti.forse le turbine.Poi Sogin come sprecare soldi alle spalle di uno Stato che non controlla niente! Ansaldo Nucleare come distruggi il miglior progetto nucleare di IV al mondo.Adinolfi risponde ma io sono dentro.Si,con vecchi progetti inutili ma quelli nuovi che funzionano non li hai perchè oggi hai ingegneri modesti messi li’ per non fare.

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