Pronti 215 ricercatori per gli enti di ricerca: oltre 150 se li dividono Cnr e Infn

Fonte: Scuola 24

di Marzio Bartoloni

Via libera all’assunzione di 215 ricercatori negli enti di ricerca. Il ministro Giannini ha firmato il decreto che attua la stabilità dove si stanziano 8 milioni per il 2016 e 9,5 dal 2017 in poi. I posti saranno assegnati in base alle performance nella ricerca e alla virtuosità dei bilanci. Il Cnr e l’Infn sono i due enti che avranno i maggiori ingressi:  rispettivamente 82 e 73. Questo decreto segue di qualche giorno uno analogo sul reclutamento di 861 ricercatori negli atenei. «È un primo passo necessario e nuovo in un Paese che non prevedeva un reclutamento simile da molti anni», ha detto la Giannini. «È un altro segnale positivo che conferma l’inversione di tendenza in atto», ha spiegato il neo presidente del Cnr Massimo Inguscio.

Il decreto
L’assegnazione dei posti da ricercatore tiene conto della qualità della ricerca prodotta dagli Enti e dei loro bilanci. In particolare 50 ricercatori saranno assegnati in base all’indice di sostenibilità economico-finanziaria calcolato utilizzando il rapporto inversamente proporzionale tra il costo complessivo del personale e l’assegnazione ordinaria agli enti (con più di 3 ricercatori in ruolo). Altri 85 ricercatori saranno attribuiti in base all’assegnazione della premialità 2013 elaborata per il 70% sulla valutazione della qualità della ricerca 2004-2010 dell’Anvur.Infine le ultime 80 unità, di cui 74 unità assegnate in proporzione al numero di ricercatori di ruolo e 6 unità agli enti con meno di due ricercatori di ruolo al 31 dicembre 2015 per garantire un numero minimo di 3 ricercatori. In base a questi criteri 82 ricercatori sono stati assegnati al Cnr, 73 all’Istituto di fisica nucleare, 19 all’istituto di astrofisica, 16 all’Agenzia spaziale, 9 a quello di vulcanologia e 5 all’Istituto di ricerca metrologica. Gli Enti potranno assumere, attraverso procedure pubbliche di selezione, solo personale che non sia già all’interno della loro dotazione organica, privilegiando in particolare, spiega il decreto, l’ingresso di “giovani studiosi di elevato livello scientifico”. Nella valutazione dei profili si terrà conto in particolare dei riconoscimenti ricevuti in Italia o all’estero dai candidati, delle loro precedenti esperienze come coordinatori di progetto o all’interno di Enti di ricerca del sistema nazionale o internazionale.

Le reazioni
«Questo decreto – spiega Giannini – fa seguito a quello per il reclutamento straordinario di 861 ricercatori universitari firmato la scorsa settimana». «Attraverso la legge di stabilità – ricorda il ministro – stiamo ricominciando ad investire in Università e Ricerca: sono in tutto 1.076 le posizioni da ricercatore in più che attiviamo incentivando l’ingresso di giovani studiosi nel nostro sistema della ricerca. Si tratta di un primo passo necessario e nuovo in un Paese che non prevedeva un reclutamento simile da molti anni». «Mi compiaccio molto per il provvedimento, che ci fornisce un importante strumento per acquisire risorse privilegiando l’eccellenza: la possibilità di acquisire giovani studiosi di elevato livello
scientifico, puntando decisamente sulla qualità e sul rinnovamento, è un altro segnale positivo che conferma l’inversione di tendenza in atto che fa ben sperare», è il giudizio del neo presidente del Cnr, Massimo Inguscio. «Il criterio del merito è l’unico che possa davvero favorire la competitività del sistema della ricerca italiana a livello internazionale e consentire al comparto di affrancarsi dalle sue difficoltà. Importante anche che tra i criteri di selezione si tenga conto della valutazione Anvur», conclude il presidente del Cnr.
Molto positivo anche il giudizio del presidente dell’Infn: «È un provvedimento veloce, basato su indicatori che riflettono il merito. Un esempio virtuoso di politica scientifica», avverte Fernando Ferroni. Che aggiunge: «Ne faremo il miglior uso possibile per offrire ai giovani ricercatori un futuro nel nostro paese. Un ringraziamento al ministro Giannini e al suo staff».

6 pensieri su “Pronti 215 ricercatori per gli enti di ricerca: oltre 150 se li dividono Cnr e Infn

  1. Nessun follow-up per i 73 posti INFN e le modalita’ di concorso e la priorita` a chi ha meno di 5 anni dal PhD? Cosa e` previsto per chi ha piu` di 5 anni?

  2. Per info, quale sarebbe il salario per un vincitore di un posto da Ricercatore III livello, con un’esperianza dal tra gli 8 e 10 anni dal dottorato? grazie.

    • che io sappia (ma potrei sbagliarmi) l’esperienza non viene conteggiata nel momento in cui si vince un posto di ricercatore negli EPR, per cui che lo stipendio di un neodottorato ed uno che ha 10 anni di esperienza dopo il dottorato, a parità di sgravi fiscali, è il medesimo.
      Trova le tabelle a questo link, ad esempio: http://goo.gl/nS8JsQ
      Il CCNL è stato congelato nel 2009, quindi credo che questa tabella sia attuale ancora oggi.
      cerchi il Liv. 3 (seconda pagina in alto)

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