Internet Day, la cerimonia al Cnr. Fuori le proteste contro il governo Renzi

La cerimonia per l’Internet Day a Pisa, 29 aprile 2016 In tutta Italia una giornata dedicata ai 30 anni di Internet, per ricordare quando proprio da Pisa fu attivata la prima connessione. In totale 817 eventi in tutta la penisola: la nostra città sarà protagonista con gli eventi principali. Il primo incontro per iniziare le celebrazioni si è avuto alle 8.30 a Palazzo Venera, in via Santa Maria 36, con l’apposizione della targa che ricorda l’attivazione del primo nodo della rete Internet in Italia, realizzata il 30 aprile del 1986 nell’allora sede dell’Istituto CNUCE del CNR. Alla cerimonia erano presenti il rettore Massimo Augello, il sindaco Marco Filippeschi, il direttore dell’Area CNR di Pisa, Domenico Laforenza, e il professor Luciano Lenzini, tra i principali protagonisti dell’esperimento di trenta anni fa. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi non è presente agli eventi ma farà un intervento in collegamento video con l’Internet Day.. Il premier ha spiegato nel corso di una diretta streaming con Riccardo Luna che non potrà essere presente a Pisa, perché incontrerà a Roma il vicepresidente americano Joe Biden. Ma nella giornata, probabilmente attorno alle 13, sarà in collegamento video con la manifestazione.

LE PROTESTE

Momenti di tensione tra manifestanti e polizia stamani al termine di un corteo promosso da centri sociali, sindacati di base e collettivi universitari al quale ha aderito anche l’associazione vittime del salva banche. Scontri e cariche di alleggerimento sono avvenute quando il corteo ha raggiunto la recinzione dell’area della ricerca del Cnr di Pisa dove si celebrano i trent’anni della prima connessione a internet italiana alla presenza del ministro Stefania Giannini e con un collegamento video con il premier Matteo Renzi. Quando i manifestanti hanno raggiunto la rete, si sono avvicinati minacciosamente al cordone di poliziotti schierati a protezione, gli agenti hanno allontanato i giovani in testa al corteo, appartenenti all’area antagonista, con un paio di cariche di alleggerimento. I manifestanti hanno reagito con un fitto lancio di oggetti e ortaggi. La situazione è poi tornata alla normalità. Il corteo, composto da oltre 500 persone molte delle quali giunte anche da fuori città, aveva attraversato le principali vie del centro senza disordini. L’area dove si tiene la celebrazione è letteralmente blindata da centinaia di poliziotti e carabinieri in tenuta anti sommossa e le principali strade d’accesso sono chiuse al traffico. Durante il corteo sono stati scanditi slogan contro il governo e il Pd.

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2 pensieri su “Internet Day, la cerimonia al Cnr. Fuori le proteste contro il governo Renzi

  1. Ho sintetizzato nel mio Report come avviare concretamente l’industria 4.0 in Italia cercando di chiarire la mancanza di visione di molti politici e industriali italiani,soprattutto nel settore energia e nel Rapporto con le Regioni sui 20 Poli competitivi che sono il pivot per affermare industria 4.0 in tutta Italia e non solo chi puo’ comprare la piattaforma GE che dovrebbe essere nazionale e open a tutte le industrie.Poi chi è contro il 5G anche al parlamento europeo va escluso perchè una lobby non puo’ bloccare l’Italia come avviene con l’energia fossile allo 83%..Ripoto molte esperienze tedesche,asiatiche e francesi.dove hanno capito meglio di noi come traslare l’industria 4.0 a livello Regioni.Noi siamo fermi a Smart City che blocca lo sviluppo.Siamo fermi a infrastrutture non sostenibili ed in sanità capiamo poco che cos’è la Digital Health. ​ Industria 4.0 ​​ Digitalise Europe’s industry ​​ Energie Sostenibili e Dipartimento Tecnologie S… ​ -Il Governo con Confindustria deve Ripensare la strategia tecnologica piu’ scalabile, sicura ed efficiente di IoT internet oggetti: aziende come smart factory intelligenti, i prodotti connessi stanno cambiando l’industria ma se ragioniamo come in energia fossile non ne usciremo mai.

    -Incontrare i dirigenti d’azienda con i casi d’uso reali di IoT in azione: costruire il business case per l’internet degli oggetti utilizzando metriche del ROI che giustificano gli investimenti

    -Scoprire le priorità d’investimento di livello C dirigenti dell’industria: Identificare quali dispositivi, applicazioni e servizi offrono il maggior potenziale di entrate oggi

    -Padroneggiare i modelli di business basati sui dati che creano nuovi flussi di reddito: Trasforma i dati di prodotto in visione

    -Scoprite le possibilità di aprire il passo con la convergenza del mondo digitale e fisico

    -Scoprite in espansione e spostando i confini del settore: come le tecnologie degli oggetti stanno cambiando la concorrenza

    -Interoperabilità: L’importanza di permettere l’interoperabilità dei dispositivi nel mondo dell’internet degli oggetti e quanto lontano siamo da una standardizzazione universale? Discutendo l’attuazione di open source e standard aperti

    -Conoscere ciò che serve per salvaguardare i dati aziendali: su misura la vostra proposta per rispondere alle preoccupazioni di sicurezza che preoccupano i clienti enterprise di oggi

    -Nube: degli oggetti è tutto su piattaforme e applicazioni. Come può la nuvola degli oggetti abilitare l’innovazione?

    -Robotica: Scopri come IoT tecnologie e “dispositivi” robotici si intersecano per fornire capacità robotiche avanzate, insieme a nuove applicazioni e nuove opportunità di business e di investimento

    -Il fattore umano: L’Internet delle cose e di esseri umani comporta nuovi modi di pensare a come gli esseri umani e le cose cooperano in modo diverso quando le cose si fanno più intelligenti

    Digitale, Oettinger alle industrie europee: “Agite in fretta o resterete indietro”L’intervento del commissario Ue ai Technology Cooperation Days di Hannover “La rivoluzione digitale dell’industria è globale. Tutto sta accadendo molto velocemente ed è inarrestabile. Questo significa che potrete restare indietro molto presto se non agite in fretta”. Con queste parole il commissario Ue per l’Economia digitale, Gunther Oettinger, si è rivolto alla platea di imprenditori che lo hanno ascoltato ai Technology Cooperation Days di Hannover (Germania). “Se vogliamo capire il potenziale delle tecnologie digitali per l’economia, tutti i settori dell’industria devono adottarle ovunque in Europa e il prima possibile” ha incalzato Oettinger. Secondo il commissario, al momento meno del 2% delle pmi utilizza nuove tecnologie per sviluppare il proprio business, perché per le altre “è semplicemente troppo difficile seguire tutti i progressi tecnologici e sapere cosa sia adatto a loro”. Gli ‘hub’ digitali europei che Bruxelles ha intenzione di costituire mirano proprio a risolvere tale problema, dando alle pmi la possibilità di sperimentare nuove tecnologie e ricevere la consulenza di esperti.“I nostri investimenti si concentreranno su piattaforme per aree come IoT (Internet degli oggetti, ndr), big data, fabbriche connesse e intelligenti, e automobili connesse e a guida autonoma, perché lo sviluppo di standard in queste aree sarà essenziale per l’integrazione e l’interoperabilità senza soluzione di continuità”, ha concluso Oettinger, ricordando che la prima possibilità che avranno le industrie di partecipare a tale processo verrà offerta dal programma Ecsel, la cui scadenza è nel maggio 2016.

    dr.Pier Luigi Caffese

  2. Ho sintetizzato nel mio Report come avviare concretamente l’industria 4.0 in Italia cercando di chiarire la mancanza di visione di molti politici e industriali italiani,soprattutto nel settore energia e nel Rapporto con le Regioni sui 20 Poli competitivi che sono il pivot per affermare industria 4.0 in tutta Italia e non solo chi puo’ comprare la piattaforma GE che dovrebbe essere nazionale e open a tutte le industrie.Poi chi è contro il 5G anche al parlamento europeo va escluso perchè una lobby non puo’ bloccare l’Italia come avviene con l’energia fossile allo 83%..Ripoto molte esperienze tedesche,asiatiche e francesi.dove hanno capito meglio di noi come traslare l’industria 4.0 a livello Regioni.Noi siamo fermi a Smart City che blocca lo sviluppo.Siamo fermi a infrastrutture non sostenibili ed in sanità capiamo poco che cos’è la Digital Health.

    Industria 4.0
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    Digitalise Europe’s industry
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    Energie Sostenibili e Dipartimento Tecnologie S…

    -Il Governo con Confindustria deve Ripensare la strategia tecnologica piu’ scalabile, sicura ed efficiente di IoT internet oggetti: aziende come smart factory intelligenti, i prodotti connessi stanno cambiando l’industria ma se ragioniamo come in energia fossile non ne usciremo mai.
    -Incontrare i dirigenti d’azienda con i casi d’uso reali di IoT in azione: costruire il business case per l’internet degli oggetti utilizzando metriche del ROI che giustificano gli investimenti
    -Scoprire le priorità d’investimento di livello C dirigenti dell’industria: Identificare quali dispositivi, applicazioni e servizi offrono il maggior potenziale di entrate oggi
    -Padroneggiare i modelli di business basati sui dati che creano nuovi flussi di reddito: Trasforma i dati di prodotto in visione
    -Scoprite le possibilità di aprire il passo con la convergenza del mondo digitale e fisico
    -Scoprite in espansione e spostando i confini del settore: come le tecnologie degli oggetti stanno cambiando la concorrenza
    -Interoperabilità: L’importanza di permettere l’interoperabilità dei dispositivi nel mondo dell’internet degli oggetti e quanto lontano siamo da una standardizzazione universale? Discutendo l’attuazione di open source e standard aperti
    -Conoscere ciò che serve per salvaguardare i dati aziendali: su misura la vostra proposta per rispondere alle preoccupazioni di sicurezza che preoccupano i clienti enterprise di oggi
    -Nube: degli oggetti è tutto su piattaforme e applicazioni. Come può la nuvola degli oggetti abilitare l’innovazione?
    -Robotica: Scopri come IoT tecnologie e “dispositivi” robotici si intersecano per fornire capacità robotiche avanzate, insieme a nuove applicazioni e nuove opportunità di business e di investimento
    -Il fattore umano: L’Internet delle cose e di esseri umani comporta nuovi modi di pensare a come gli esseri umani e le cose cooperano in modo diverso quando le cose si fanno più intelligenti
    Digitale, Oettinger alle industrie europee: “Agite in fretta o resterete indietro”L’intervento del commissario Ue ai Technology Cooperation Days di Hannover “La rivoluzione digitale dell’industria è globale. Tutto sta accadendo molto velocemente ed è inarrestabile. Questo significa che potrete restare indietro molto presto se non agite in fretta”. Con queste parole il commissario Ue per l’Economia digitale, Gunther Oettinger, si è rivolto alla platea di imprenditori che lo hanno ascoltato ai Technology Cooperation Days di Hannover (Germania). “Se vogliamo capire il potenziale delle tecnologie digitali per l’economia, tutti i settori dell’industria devono adottarle ovunque in Europa e il prima possibile” ha incalzato Oettinger. Secondo il commissario, al momento meno del 2% delle pmi utilizza nuove tecnologie per sviluppare il proprio business, perché per le altre “è semplicemente troppo difficile seguire tutti i progressi tecnologici e sapere cosa sia adatto a loro”. Gli ‘hub’ digitali europei che Bruxelles ha intenzione di costituire mirano proprio a risolvere tale problema, dando alle pmi la possibilità di sperimentare nuove tecnologie e ricevere la consulenza di esperti.“I nostri investimenti si concentreranno su piattaforme per aree come IoT (Internet degli oggetti, ndr), big data, fabbriche connesse e intelligenti, e automobili connesse e a guida autonoma, perché lo sviluppo di standard in queste aree sarà essenziale per l’integrazione e l’interoperabilità senza soluzione di continuità”, ha concluso Oettinger, ricordando che la prima possibilità che avranno le industrie di partecipare a tale processo verrà offerta dal programma Ecsel, la cui scadenza è nel maggio 2016.

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