ERC, Starting Grants per tre ricercatori presso INFN, INAF e Università di Padova

Roma, 5 apr. (askanews) – Salgono a 390 i ricercatori vincitori di Starting Grants dell’European Research Council per la call 2016. L’ERC – che quest’anno celebra i suoi primi 10 anni di attività – ha infatti annunciato che, ai 325 giovani scienziati che lo scorso settembre si sono aggiudicati il finanziamento, se ne sono aggiunti altri 65, di cui 3 ospitati in Italia. In totale i fondi messi a disposizione per questa competizione ammontano a 580 milioni di euro.

Gli Starting Grants, premi del valore massimo di 1,5 milioni di euro, rappresentano davvero un’opportunità importante per chi fa ricerca, garantendo un finanziamento della durata di 5 anni che consente a leader emergenti della ricerca di qualsiasi nazionalità, purché basati in Europa o comunque intenzionati a svolgere l’attività in uno dei Paesi Ue o associati, con 2-7 anni di esperienza post dottorato di mettere su un team adeguato (offrendo quindi lavoro ad altre persone) per sviluppare le proprie ricerche di frontiera.

Degli ultimi 65 Starting Grants 3 vedono l’Italia come Paese ospitante. In particolare Sebastiano Bernuzzi svolgerà il suo progetto BinGraSp (Modeling the Gravitational Spectrum of Neutron Star Binaries) presso l’Istituto nazionale di fisica nucleare; Antonino Milone svilupperà GALFOR (The formation of the Galaxy: constraints from globular clusters) presso l’Università degli studi di Padova; Alexandro Saro lavorerà al progetto ClustersXCosmo (Fundamental physics, Cosmology and Astrophysics: Galaxy Clusters at the Crossroads) presso l’Istituto nazionale di astrofisica.

I 390 premiati per il 2016 si sono spartiti un budget totale di circa 580 mln, riuscendo a superare una dura selezione (le domande presentate sono state 2935). Quanto ai Paesi ospitanti, le statistiche pubblicate dall’ERC vedono la Germania al primo posto con 76 ricercatori, seguita da Gran Bretagna (67) e Francia (53), mentre l’Italia si colloca all’undicesimo posto con 13 vincitori ospitati da istituzioni nazionali. Tra i ricercatori premiati quelli di nazionalità italiana però sono 29, segno che 16 svolgono le loro ricerche in altri Paesi.

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