Enti di ricerca: storia di un piccolo grande pasticcio sulle chiamate dirette

Fonte: Scuola24

di Fernando Ferroni *
Una storia indegna del nostro Paese. Nel 2013 il Fondo di finanziamento ordinario degli enti di ricerca stanzia 1.6 milioni di euro per permettere chiamate dirette di ricercatori eccellenti provenienti dall’estero e vincitori di Erc. Grazie a questo tornano in Italia (o non se ne vanno) una ventina di cervelli. Bello no?

Poi comincia l’incubo. Nel 2014 si mette a bando 1 milione, ma il ministero (Miur) dimentica di promulgare il decreto che permetterebbe di presentare le domande e quindi non ritorna nessuno. Nel 2015 si promettono 790 mila euro. Questa volta le domande vengono presentate ma la commissione ministeriale preposta per motivi incomprensibili non le esamina e quelle giacciono chissa’ dove in attesa di un miracolo. Nel 2016 viene approvato il decreto sulla semplificazione degli Enti di ricerca che permette agli stessi di attivare le chiamate dirette sui fondi propri. Bello no?

Peccato che la commissione che dovrebbe giudicare la qualità degli aspiranti è quella inesistente delle inesistenti cattedre Natta e quindi continua a non tornare nessuno.
Non sarà che ha ragione chi se ne va e che qui ne’ si vuole chi vorrebbe tornare né si vuole trattenere chi pur vorrebbe restare?

* Presidente Istituto nazionale di fisica nucleare

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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