Le 10 domande di Dibattito Scienza ai candidati delle elezioni politiche

In occasione delle elezioni politiche del 4 marzo, Dibattito Scienza pone 10 domande su scienza e ricerca alle liste che si presenteranno al prossimo appuntamento elettorale. Le domande sono state proposte dai membri del nostro gruppo Facebook e sono state selezionate con un sondaggio sul nostro sito, al quale hanno partecipato oltre 300 persone.

Con questo appello, rivolgiamo le nostre domande ai leader delle liste che saranno presenti alle prossime elezioni, con esplicita richiesta di non rispondere a titolo personale, ma facendosi portavoce della lista che sono chiamati a rappresentare.

Invitiamo i leader interessati a inviarci le loro risposte entro il 16 febbraio, scrivendo una mail all’indirizzo info@dibattitoscienza.com.

Tutte le risposte pervenute entro la scadenza saranno pubblicate contemporaneamente sul nostro sito, così da offrire al cittadino appassionato di scienza una chiave di lettura nuova e originale in vista delle prossime elezioni. Come nelle passate edizioni, le risposte delle principali forze politiche saranno pubblicate anche sul sito della rivista Le Scienze.

Ecco le 10 domande:

  1. Quale ruolo hanno i dati e le prove scientifiche nell’elaborazione delle vostre proposte politiche? Adotterete strumenti e modalità di lavoro specifiche per favorire l’attuazione di politiche basate sulla scienza?
  2. Nel 2016 l’Italia ha investito in ricerca e sviluppo l’1,29% del PIL (dati Eurostat), contro il 2,03% della media UE. Vi impegnate ad aumentare gli investimenti in ricerca, adeguandoli agli standard europei? Quale obiettivo ritenete realisticamente di poter raggiungere e dove pensate di trovare le risorse necessarie?
  3. Quali politiche pensate di attuare per stimolare ricerca e innovazione tecnologica nelle imprese italiane? Quali politiche adotterete per spin-off, start-up e per il trasferimento tecnologico da pubblico a privato?
  4. Pensate siano necessarie iniziative specifiche per accrescere la cultura scientifica e informatica del nostro Paese? Se sì, quali?
  5. Ritenete che il Sistema Sanitario Nazionale debba offrire ai cittadini anche cure e terapie per le quali non vi siano evidenze di efficacia? Ritenete corretto che cure e terapie di non provata efficacia, come i prodotti omeopatici, siano vendute nelle farmacie?
  6. Qual è la vostra posizione riguardo alle politiche vaccinali? Ritenete adeguata la normativa attuale? Quali aspetti, eventualmente, cambiereste?
  7. Quali politiche pensate di adottare per la riduzione di smog e inquinamento atmosferico in genere?
  8. La legge contro il consumo del suolo langue da mesi tra Camera e Senato. Ritenete questo problema una priorità? In che modo intendete gestirlo?
  9. Siete favorevoli alla coltivazione di OGM sul suolo italiano? Dal punto di vista della ricerca, siete favorevoli alla sperimentazione, anche in campo aperto, di colture geneticamente modificate, soprattutto alla luce delle nuove tecnologie disponibili?
  10. Quali politiche adotterete per la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia? Come pensate di conciliare il contrasto ai cambiamenti climatici con un adeguato approvvigionamento energetico del nostro Paese?
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