Agenzia Spaziale Italiana: aperta la procedura di nomina del presidente

Roma, 2 feb. (askanews) – Il Miur ha dato il via alla procedura di selezione che porterà alla nomina del presidente dell’Agenzia spaziale italiana. È stato infatti pubblicato l’avviso di chiamata pubblica alla candidatura per la posizione attualmente ricoperta da Roberto Battiston, il cui mandato, di durata quadriennale, scadrà a metà maggio e che può anche essere rinnovato (non sono ammessi più di due mandati e l’attuale presidente è al suo primo mandato).

La procedura di nomina del presidente e dei componenti dei consigli di amministrazione degli enti pubblici di ricerca di designazione governativa, prevede che un apposito comitato di selezione (nominato lo scorso novembre) fissi, con avviso pubblico, le modalità e i termini per la presentazione delle candidature e poi, “per ciascuna posizione e dove possibile in ragione del numero dei candidati”, proponga al ministro una rosa di cinque nominativi per la carica di presidente e di tre nominativi per quella di consigliere.

Il Comitato di selezione con l’avviso pubblico di ieri ha stabilito le modalità e i termini per la presentazione delle candidature a presidente dell’Asi (funzioni e compiti sono elencati nell’articolo 6 dello Statuto dell’Agenzia), che dovranno essere inviate entro 30 giorni successivi all’uscita dell’avviso (quindi entro i primi di marzo) e saranno quindi esaminate e vagliate dal comitato che concluderà i lavori entro 60 giorni dalla pubblicazione dello stesso avviso.

Quanto ai requisiti richiesti, nell’avviso si legge che: “Sono invitate ad avanzare candidatura per la nomina a presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana persone di alta qualificazione scientifica o professionale o manageriale nei campi di attività dell’Istituto come indicati nel vigente Statuto”. I candidati “dovranno inoltre essere in possesso dei requisiti generali di onorabilità previsti dalla legge e, in particolare, del godimento dei diritti civili e politici, di non aver riportato condanne penali, di non essere stati destituiti o dispensati dal servizio per aver prodotto documenti impropri. Non sono inoltre ammissibili candidature da coloro che hanno già ricoperto, per due mandati, il ruolo oggetto della candidatura presso lo stesso ente”. Ancora, “non sono infine ammissibili candidature di coloro che saranno collocati in quiescenza prima dei cinque anni dalla data di presentazione della domanda”.

La legge sulla governance del settore spaziale, approvata alla fine dello scorso dicembre ma non ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e dunque non ancora in vigore, oltre a stabilire che i componenti degli organi dell’Asi in carica alla data di entrata in vigore della legge restano al loro posto fino al completamento dei mandati, prevede anche che il cda dell’Agenzia spaziale sia nominato con decreto del Miur (che mantiene la designazione del presidente), sentito il Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale istituito presso la Presidenza del Consiglio per assicurare l’indirizzo e il coordinamento in materia spaziale e aerospaziale anche con riferimento ai servizi operativi correlati. Comitato che al momento, non essendo ancora in vigore la legge che lo istituisce, non c’è.

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