Pareri commissioni parlamentari su decreto di riparto 2019 del Fondo Ordinario Enti di ricerca (FOE)

VII Commissione Camera: http://www.camera.it/leg18/824?tipo=A&anno=2018&mese=07&giorno=18&view=&commissione=07#data.20180718.com07.allegati.all00010

CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 18 luglio 2018
38.
XVIII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

Schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2018 (Atto n. 28).

PARERE APPROVATO

   La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),
esaminato l’atto del Governo n. 28, recante lo schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2018;
premesso che:
il personale degli enti di ricerca, insieme a quello delle università, ha sofferto in modo speciale la condizione di difficoltà del sistema italiano, riuscendo nondimeno, nonostante le scarse risorse, a raggiungere nel suo complesso risultati eccellenti: si tratta di incrementare significativamente le risorse finanziarie per valorizzare i ricercatori, insieme ai docenti, assicurando loro condizioni lavorative adeguate, nonché di superare la condizione di precarietà che in questi anni ha coinvolto in misura sempre maggiore un gran numero di ricercatori;
gli enti pubblici di ricerca svolgono attività essenziali per lo sviluppo della ricerca e per l’innovazione del Paese; tuttavia, il modello italiano si caratterizza per un sistema ancora troppo frammentato, nonostante la recente costituzione della Consulta dei presidenti degli EPR, che ha il compito di favorire la collaborazione tra gli enti e di supportare il Governo nel rilancio e nella razionalizzazione del settore;
risulta tuttavia ancora carente il coinvolgimento degli enti di ricerca sulle questioni di primaria rilevanza strategica in materia di politiche per lo sviluppo del Paese;
rilevato che:
rispetto alle questioni di merito, relative alle scelte di fondo operate con lo schema di riparto in esame dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del precedente Governo, appare prevalente l’esigenza di assicurare – responsabilmente – l’adozione rapida del provvedimento di riparto, da tempo atteso dagli enti di ricerca beneficiari dei finanziamenti;
apprezzamento va espresso per la scelta di far confluire nel Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca, e quindi all’interno del sistema di finanziamento ordinario, anche le risorse precedentemente accantonate per fini premiali, garantendo maggiore trasparenza e controllo;
i 68 milioni di euro esposti con evidenza separata nella tabella 1 tra le assegnazioni ordinarie non sono ripartiti per finalità o con criteri premiali su specifici progetti o attività di ricerca;
è auspicabile che fondi premiali siano attribuiti al di fuori del finanziamento ordinario e in aggiunta allo stesso;
osservato che:
si riscontra una discrasia fra i dati esposti, da un lato, nella tabella 1 – che fa parte integrante del decreto e che, in base all’articolo 2, costituisce la base di riferimento per l’assegnazione ordinaria da prendere a riferimento per l’elaborazione dei bilanci di previsione 2019 e 2020 – e, dall’altro, nell’articolo 1, comma 2, nelle tabelle da 5 a 16 (anch’esse facenti Pag. 124parte integrante del decreto), nonché nelle due elaborazioni riassuntive presenti dopo la tabella 1: infatti, nella tabella 1, le assegnazioni relative alle risorse provenienti dagli esercizi 2016 e 2017 e destinate a fini assunzionali, ora ripartite tra gli enti in misura (tendenzialmente) proporzionale, hanno un’evidenza autonoma rispetto alle assegnazioni ordinarie, contrariamente a quanto viene indicato nell’articolo 1, comma 2, e nelle tabelle da 5 a 16, nell’ambito dei quali l’importo delle assegnazioni ordinarie comprende anche tali risorse (al pari di quanto viene esposto nelle elaborazioni riassuntive presenti dopo la tabella 1) (peraltro, anche la relazione illustrativa specifica che le stesse risorse fanno parte dell’assegnazione ordinaria);
un’ulteriore discrasia si riscontra fra l’articolo 1, comma 2, lettera e), e la tabella 1, da un lato, e la tabella 9, dall’altro, per quanto riguarda l’importo di 10 milioni stanziato a decorrere dal 2018 dall’articolo 24, comma 1, del decreto-legge n. 104 del 2013 per la copertura degli oneri relativi all’assunzione, da parte dell’INGV, di 200 unità complessive di personale: infatti, nell’articolo 1, comma 2, lettera e), e nella tabella 1, detto importo è considerato fra le assegnazioni ordinarie, laddove nella tabella 9 figura quale «assegnazione straordinaria»;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti condizioni:
1) l’Italia non si è ancora allineata ai parametri europei quanto agli investimenti nel comparto dell’università e della ricerca ed è pertanto necessario e urgente incrementare le risorse destinate agli enti di ricerca, oltre che alle università, ridefinendo inoltre i criteri di finanziamento degli stessi;
2) i 68 milioni di euro del FOE 2018 esposti con evidenza separata nella tabella 1 tra le assegnazioni ordinarie vengano destinati alla stabilizzazione delle figure professionali previste dall’articolo 20, commi 1 e 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, coprendo sia i costi salariali ordinari sia quelli accessori, e siano assegnati in base ai criteri del fondo ordinario o delle esigenze di stabilizzazione stessa;
3) si intervenga sugli stanziamenti relativi ai progetti straordinari e alle ”Attività di ricerca a valenza internazionale”, riducendo il finanziamento per progetti il cui importo – rispetto all’assegnazione del 2017 – risulta accresciuto in misura eccessiva (e talora addirittura triplicato) e destinando le risorse in questo modo rese disponibili a interventi di stabilizzazione del precariato e di sostegno di attività di ricerca nazionale;

e con le seguenti osservazioni:
a)
appare opportuno definire un sistema di valutazione dell’effettivo impiego dei finanziamenti da parte degli enti di ricerca;
b) è auspicabile, in prospettiva, nei prossimi anni, che l’emanazione del decreto di riparto del Fondo (e conseguentemente le attività preliminari, compresa l’acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti) sia anticipata il più possibile, così da permettere agli enti di ricerca di conoscere quanto prima, ad inizio dell’esercizio di bilancio, le dotazioni di cui potranno disporre nell’anno di riferimento;
c) si auspica che il Governo adotti quanto prima ogni idonea iniziativa per contrastare il precariato nel settore della ricerca;
d) appare opportuno provvedere il prima possibile all’istituzione di un organismo strategico nazionale dedicato al settore della ricerca con il compito di coordinare gli enti e i centri di ricerca;
e) sembrerebbe necessario procedere ad un allineamento tra i dati esposti, da un lato, nella tabella 1 e, dall’altro, nell’articolo Pag. 1251, comma 2, nelle tabelle da 5 a 16, nonché nelle due elaborazioni riassuntive presenti dopo la tabella 1;
f) sembrerebbe parimenti necessario procedere ad un allineamento tra l’articolo 1, comma 2, lettera e), e la tabella 1, da un lato, e la tabella 9, dall’altro, per quanto riguarda l’importo di 10 milioni stanziato a decorrere dal 2018, dall’articolo 24, comma 1, del decreto-legge n. 104 del 2013, per la copertura degli oneri relativi all’assunzione, da parte dell’INGV, di 200 unità complessive di personale;
g) sarebbe utile che il Governo fornisse alla Commissione una relazione sull’andamento dei processi di stabilizzazione in correlazione con i piani di fabbisogno degli enti;
h) sarebbe altresì utile che il Governo trasmettesse alla Commissione le seguenti informazioni sugli enti e gli istituti di ricerca:
previsione di spesa per il 2018 per il personale in servizio a qualunque titolo, comprendente gli oneri per il finanziamento dei dottorati di ricerca presso le Università;
previsione di spesa per il 2018 per oneri indifferibili (intendendosi le spese «a uomo fermo», quali quelle per affitti, manutenzione degli immobili di proprietà, pagamento delle utenze, servizi di pulizia, mensa, assicurazioni, licenze software, manutenzione delle apparecchiature scientifiche, mutui, e così via);
la spesa totale sostenuta nel 2017 per il personale di cui al n. 1;
la spesa sostenuta nel 2017 per oneri indifferibili;
il numero di unità di personale in servizio nel 2018 assunte a tempo indeterminato;
il numero di unità di personale in servizio nel 2018 con contratti a termine, borse di studio, assegni di ricerca o altri inquadramenti simili;
il numero delle unità di personale assunto nel 2017 a carico di fondi derivati da commesse o contratti esterni;
l’ammontare della spesa per la retribuzione di personale assunto nel 2017 a carico di fondi derivati da commesse o contratti esterni;
gli oneri richiesti per il riassorbimento di tutto il personale operante con contratto a termine.

Pag. 126

ALLEGATO 2

Schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2018 (Atto n. 28)

PROPOSTA DI PARERE ALTERNATIVO
PRESENTATA DAL GRUPPO DEL PARTITO DEMOCRATICO

   La VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione),
esaminato, ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, e dell’articolo 5 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, lo schema di decreto ministeriale in titolo,
premesso che:
la ripartizione del fondo ordinario è effettuata dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sulla base della programmazione strategica preventiva e dei piani triennali di attività proposti dagli enti, come previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, che disciplina l’autonomia statutaria riconosciuta agli Enti pubblici di ricerca in attuazione dell’articolo 33, sesto comma, della Costituzione;
l’Italia non si è ancora messa al passo con gli altri Stati europei quanto a investimenti nel comparto dell’università e della ricerca e, anche se negli ultimi anni si è assistito ad una inversione di tendenza, come testimoniano gli investimenti di 400 milioni di euro nei PRIN e le ingenti risorse per sanare il precariato, è ancora necessario incrementare le risorse destinate agli enti di ricerca, oltre che alle università, ridefinendo anche i criteri di finanziamento degli stessi;
il personale degli enti di ricerca, insieme a quello delle università, ha sofferto in modo speciale la condizione di difficoltà del sistema italiano, riuscendo, nondimeno, nonostante le scarse risorse, a raggiungere nel suo complesso risultati eccellenti;
si rende necessario incrementare significativamente le risorse finanziarie per valorizzare i ricercatori, assicurando loro condizioni lavorative adeguate a partire da percorsi di carriera definiti e chiari che superino la condizione di incertezza e precarietà che in questi anni ha coinvolto un gran numero di ricercatori valorizzando le eccellenze;
gli enti pubblici di ricerca svolgono attività essenziali per lo sviluppo della ricerca e per l’innovazione del Paese;
il modello italiano si caratterizza per un sistema ancora frammentato, nonostante la recente costituzione della Consulta dei Presidenti dei 20 Enti pubblici di ricerca con il compito di supportare il Governo per promuovere, sostenere, rilanciare e razionalizzare le attività nel settore della ricerca, e nonostante la previsione della costituzione del Consiglio nazionale dei ricercatori e dei tecnologi, con funzioni consultive rivolte ai Ministeri vigilanti degli Enti pubblici di ricerca e al Governo (articolo 8 del decreto legislativo n. 218 del 2016);
l’incisiva manovra di semplificazione ha portato, da ultimo con la legge di bilancio, a rendere immediatamente disponibili per gli enti, nel mese di gennaio 2018, 138 milioni di euro degli esercizi 2016 e 2017 del Fondo di finanziamento ordinario enti che precedentemente erano «bloccati» in quanto accantonati per la «premialità»;Pag. 127
in base alle stesse disposizioni il Fondo di finanziamento ordinario è aumentato nel 2018 non solo per le risorse aggiuntive disposte dalla legge di bilancio, ma anche per l’eliminazione di accantonamenti «premiali», che hanno consentito di utilizzare subito 68 milioni di euro, senza vincoli di destinazione, assegnati seguendo i criteri stabiliti per la premialità 2017, ma il cui utilizzo è nell’autonomia degli Enti garantita dalla legge e dalla Costituzione;
si rende necessario proseguire in questa direzione per creare le condizioni di valorizzazione e crescita delle eccellenze che il Paese esprime e che sono riconosciute dal successo dei ricercatori italiani nell’acquisizione di risorse e di posizioni a livello europeo e internazionale;
le misure di semplificazione introdotte con il decreto legislativo n. 218 del 2/016 hanno creato le condizioni legislative per una pianificazione del fabbisogno di personale che consenta agli Enti, nell’ambito di precisi limiti di budget e previo controllo del Ministero vigilante, di programmare in autonomia le assunzioni;
le nuove disposizioni hanno altresì creato le condizioni per una programmazione e uno sviluppo delle carriere dei ricercatori in coerenza con gli strumenti previsti dall’Unione europea;
le novità legislative richiedono una loro implementazione e un costante monitoraggio da parte dei Ministeri vigilanti: presupposto, questo, indispensabile per consentire al Parlamento, nella sede di indirizzo e controllo, di esercitare la propria funzione di presidio democratico per il rafforzamento del sistema ricerca al servizio dello sviluppo economico, sociale e culturale del Paese;
la procedura per l’assegnazione delle risorse di finanziamento ordinario in competenza 2018 ha subito ritardi più significativi rispetto agli anni precedenti, anche per via della fine della legislatura, per cui le risorse saranno assegnate oltre i primi sei mesi dell’esercizio di competenza, con riflessi negativi sulla programmazione;
nel corso dell’esame parlamentare sono emerse discrasie tra l’articolato e le tabelle ed è stata rilevata la mancanza di una indicazione sui criteri seguiti per la distribuzione dei 68 milioni di euro del Fondo ordinario 2018;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:
a)
a partire dalla prossima manovra finanziaria, in coerenza con le disposizioni di legge, siano previste risorse premiali al di fuori e in aggiunta rispetto al Fondo di finanziamento ordinario da utilizzare per promuovere l’incremento qualitativo dell’attività scientifica degli Enti vigilati a norma dell’articolo 19 comma 5 del decreto legislativo n. 218 del 2016;
b) gli Enti siano incoraggiati, nel rispetto dell’autonomia, ad utilizzare le maggiori disponibilità ottenute nel 2018 per il sostegno, attraverso il cofinanziamento, della stabilizzazione dei precari, attivando da subito una programmazione delle assunzioni sostenibile e coerente con i principi contenuti nella Carta Europea dei ricercatori e il Codice di Condotta per l’Assunzione dei Ricercatori (2005/251/CE) e nel documento European Framework for Research Careers della Commissione europea;
c) il Ministro tenga informata la Commissione sull’esito delle azioni di monitoraggio previste dalla legge (articolo 9, comma 3, del decreto legislativo n. 218 del 2016) ed in particolare sull’andamento dei processi di stabilizzazione e sulla coerenza e sostenibilità dei piani di fabbisogno presentanti dagli EPR;
d) il Governo, avvalendosi dell’apporto della Comunità scientifica attraverso gli organi consultivi introdotti dal decreto legislativo n. 218 del 2016 sopra richia-
Pag. 128mati, avvii un processo di rilancio e razionalizzazione del settore;
e) il Governo si impegni a provvedere alla predisposizione dell’atto in titolo e alla sua trasmissione al Parlamento entro il mese di gennaio dell’esercizio di competenza in modo da garantire sia una adeguata analisi da parte delle Commissioni parlamentari, sia la possibilità di programmare l’attività da parte degli enti;
e con la seguente condizione:
1) siano effettuate le opportune verifiche e si provveda a rendere coerente l’articolato con le tabelle nonché ad integrare la motivazione con l’esposizione puntuale dei criteri utilizzati per il riparto di 68 milioni di euro e della loro destinazione, a norma di legge, al finanziamento ordinario degli enti stessi.

VII Commissione Senato: https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/18/SommComm/0/1069464/index.html?part=doc_dc-allegato_a:1

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 28

La Commissione, esaminato, ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, lo schema di decreto ministeriale per il riparto in titolo;

tenuto conto che, fino al 2016, il decreto di riparto del FOE prevedeva un accantonamento di risorse, pari al 7 per cento, che veniva destinato al finanziamento premiale degli enti di ricerca, secondo specifici criteri;

osservato che le Commissioni parlamentari hanno spesso raccomandato che le risorse premiali fossero aggiuntive e non sottratte alla quota complessiva del finanziamento ordinario;

considerato che il decreto legislativo n. 218 del 2016 ha introdotto nuove norme sul finanziamento premiale stabilendo che in via sperimentale e soltanto per l’esercizio 2017, si provvedesse al finanziamento premiale con lo stanziamento di 68 milioni di euro, derivanti da una contestuale riduzione del Fondo ordinario di pari importo e stabilendo che criteri, modalità e termini per l’assegnazione dei premiali, nonché la stessa assegnazione, fossero definiti con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca senza la previsione del parere delle Commissioni parlamentari;

considerato che l’atto in esame non prevede più la destinazione di una quota del FOE per il finanziamento premiale e che la disponibilità complessiva, per il 2018, sul capitolo 7236, è di 1.697.347.760 euro; 

tenuto conto che alla disponibilità delle risorse assegnate per il 2018 sono da aggiungere le risorse accantonate nel 2016 e 2017, da ripartire con decreto ministeriale, e che pertanto la somma dello stanziamento di competenza per il 2018 è pari complessivamente a 1.698,929.808 euro;

preso atto che una quota pari a 1.669.940.072 euro è finalizzata ad assegnazioni ordinarie, per complessivi 1.078.542.024 euro, comprensive delle assegnazioni per le assunzioni di ricercatori ed euro 1.582.048 relativi ad accantonamenti 2016 e 2017, per un totale complessivo di 1.080.124.072 di cui:

530.191.000 di euro per attività di ricerca a valenza internazionale;

35.625.000 di euro per la progettualità di carattere straordinario;

24.000.000 di euro a progetti bandiera e progetti di interesse;

e che la residua disponibilità di 28.989.736 euro è destinata al finanziamento di iniziative fissate per legge o da altra disposizione;

rilevate le necessità di alcuni settori specifici di ricerca, anche in considerazione di impegni assunti dall’Italia in sede internazionale;

 

esprime parere favorevole con le seguenti osservazionie una raccomandazione:

  

valuti il Governo la necessità di aumentare l’ammontare complessivo del FOE e stanziare, già nella prossima legge di bilancio, risorse aggiuntive da destinare alla premialità, al reclutamento e alla stabilizzazione dei ricercatori, nonché l’esigenza di incrementare le risorse destinate agli enti di ricerca e alle università, con l’obiettivo di un allineamento dell’Italia ai parametri europei;

si invita il Governo a emanare il decreto annuale di riparto in tempi adeguati, tali da permettere alle Commissioni parlamentari competenti di esprimere il proprio parere e agli enti di ricerca di conoscere quanto prima le dotazioni di cui potranno disporre nell’anno di riferimento;

si invita inoltre il Governo a rimodulare le risorse da destinare all’attività di ricerca a valenza internazionale nonché alla progettualità di carattere straordinario, con reciproche compensazioni tra gli stanziamenti dei diversi enti di ricerca finalizzati a tali attività e progettualità, tenendo conto, in particolare, degli impegni che tali attività – anche derivanti da accordi internazionali – comportano;

si raccomanda infine al Governo di porre in essere ogni idonea iniziativa volta a risolvere il problema del precariato negli enti di ricerca, eventualmente prevedendo la destinazione dei 68 milioni di euro del FOE 2018 destinati alla premialità al rafforzamento del percorso di stabilizzazione già in corso.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.