Tocci: restituire alla ricerca il taglio di Monti

 

From: walter.tocci@senato.it
Sent: Friday, May 17, 2013 12:41 PM
Subject: Nuovo impegno per l’università e per la ricerca

Cari amici,

torno a scrivervi sugli argomenti di Università e Ricerca dopo un lungo silenzio. Negli ultimi mesi sono stato assorbito completamente dal difficile avvio della  legislatura che ha comportato scelte controverse.

In un lungo saggio, Sinistra senza popolo, ho cercato di chiarire le mie posizioni sulle decisioni assunte e sulle cause più profonde che le hanno determinate. Chi volesse approfondire può leggerlo sul mio blog:

http://waltertocci.blogspot.it/2013/05/fino-quando-sinistra-senza-popolo.html

Come forse sapete, in questa legislatura sono impegnato al Senato della Repubblica. Continuerò ad occuparmi di Università e Ricerca nella VII commissione, che si è insediata proprio in questi giorni con la seguente composizione:

http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/Commissioni/0-00007.htm

Si è cominciato a lavorare ieri affrontando come primo argomento gli Enti di ricerca. L’occasione è venuta dal decreto sul riparto dei fondi predisposto dal precedente governo. La commissione deve dare il parere di competenza ed è toccato a me, come relatore, aprire la discussione. Di seguito trovate un resoconto sommario e la nota descrittiva del decreto

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=17&id=699996
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede_v3/docnonleg/24461.htm

Il decreto è un provvedimento attuativo delle norme finanziarie approvate dal governo Monti che hanno apportato un taglio del 5% al fondo. Si ricorderà che la  sforbiciata venne annunciata lo scorso anno proprio in coincidenza col successo della scienza italiana sul bosone di Higgs. Di fronte allo sconcerto mondiale il governo fece apparentemente marcia indietro, cancellando il taglio ai singoli Enti ma confermandolo nel fondo complessivo. I media la presentarono come una buona notizia. Ora a riflettori spenti la riduzione dei finanziamenti viene applicata di nuovo ai singoli Enti. Così vanno le discussioni pubbliche nel nostro paese, grande clamore quando è in gioco l’immagine e disattenzione quando si discute la sostanza. L’informazione su questa mailing-list è un piccolo contributo a contrastare questa logica perversa.

Il decreto è anche un esempio di come non si dovrebbe gestire la spesa pubblica: i fondi sono dispersi in mille rivoli attraverso i quali il Ministero esercita un  controllo burocratico sulla vita degli Enti. Al contrario dovrebbe essere definito un budget, lasciando piena autonomia ai ricercatori nelle modalità di spesa e verificando ex-post i risultati raggiunti.

Nel parere finale chiederemo al governo di recuperare in corso d’anno i fondi perduti e di restituire agli Enti l’autonomia organizzativa e scientifica. Ma su questo obiettivo ho intenzione di tornare con una proposta legislativa che liberi la ricerca dalla cappa di piombo della burocrazia e riapra le porte ai giovani ricercatori.

Avremo modo di riparlarne, non solo per gli Enti, anche per l’università. Nel frattempo sono, come sempre, gradite eventuali osservazioni e proposte.

Per qualsiasi comunicazione potete utilizzare questo indirizzo mail del Senato:walter.tocci@senato.it
Informo, inoltre, che il precedente indirizzo della Camera tocci_w@camera.it non è più valido.

Grazie per l’attenzione.

Walter Tocci

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