Crui bacchetta Giannini. I rettori: l’università è ai minimi termini

Fonte: http://www.uninews24.com/italia/2094-crui-bacchetta-giannini-i-rettori-l-università-è-ai-minimi-termini.html

Roma – Il numero dei professori ordinari si è ridotto di quasi 1/3, l’arruolamento dei giovani é irrisorio, i dipartimenti di Medicina sono svuotati. L’università italiana é ridotta “ai minimi termini”. I rettori lanciano un Sos e un pacchetto di proposte in materia di reclutamento. Gli interventi che dal 2009, si sono succeduti sul sistema universitario in materia di finanziamento e, di conseguenza, nel processo di reclutamento hanno determinato un profondo ridimensionamento. Se il numero di professori ordinari si è ridotto di quasi 1/3, per i professori associati e per i ricercatori gli effetti sono meno clamorosi, ancorché assai rilevanti, per la naturale minore anzianità media che ha determinato minori pensionamenti. Sorprende, inoltre – fa notare la Crui – la modesta dinamica all’ingresso: negli ultimi due anni, a fronte di 20.000 giovani che hanno acquisito il titolo di dottore di ricerca, le Università italiane, statali e non, hanno reclutato più o meno 1.500 ricercatori a tempo determinato, meno del 10%. E a livello di singola Università, in relazione alle dinamiche di pensionamento, si sono determinati veri e propri vuoti, in particolare nell’area medica. I risultati della prima tornata di abilitazioni scientifiche nazionali hanno determinato contingenti difficilmente assorbibili dagli Atenei nella attuale condizione finanziaria e normativa. E ciò è deleterio – dicono i rettori – tanto per i soggetti interessati quanto per i giovani che vedono autentici colli di bottiglia nel percorso di carriera appena iniziato.  Urge dunque un cambio di rotta.

E la Crui indica quale dovrebbe essere,a suo parere, la direzione. 

– Adozione di un Piano Giovani Ricercatori capace di inserire almeno 1.500 giovani all’anno per 5 anni;

– Rendere autonomi gli Atenei nella programmazione del personale, nei limiti delle risorse disponibili, preservando solo un equilibrio generazionale a favore dei giovani (ad esempio, imporre una soglia minima da riservare ai ricercatori);

– Eliminare il vincolo esistente fra la chiamata di professori ordinari e la chiamata di ricercatori a tempo determinato di tipo B;

– Rendere più agevole il finanziamento di cattedre con fondi esterni;

– Mantenere a carico del servizio sanitario gli oneri stipendiali già in atto del personale medico ospedaliero che risulti vincitore di concorso a professore;

– Incrementare la circolazione dei docenti e dei ricercatori, anche mediante “chiamate temporanee” per un periodo di 3-5 anni o in relazione a progetti ed esigenze specifiche;

– Annullare le attuali scadenze dei punti organico attribuiti agli Atenei;

– Prolungare il termine per le assunzioni di ricercatori di tipo B, attualmente fissato al 30 aprile 2014;

– Riflettere sulla praticabilità per il futuro delle modalità di svolgimento deiconcorsi per le abilitazioni nazionali che hanno generato profonde difformità tra i vari settori;

– Superare il concetto di punti organico e le relative “scadenze” attraverso considerazioni di tipo finanziario sulla massa salariale dei singoli Atenei.

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