COMUNICATO ANPRI 22 dicembre 2015 SALARIO ACCESSORIO INFN: “DISCUSSIONE INFINITA”

COMUNICATO 22 dicembre 2015
SALARIO ACCESSORIO INFN: “DISCUSSIONE INFINITA”

Dopo il promettente passo in avanti fatto con gli accordi del luglio
scorso (all. 1,2), in cui sono stati fissati i criteri di massima di
costituzione dei fondi per il salario accessorio, l’ulteriore
trattativa svoltasi negli ultimi due mesi, in cui l’ANPRI è riuscita
per la prima volta a portare in discussione la creazione di un fondo
accessorio anche per i ricercatori e tecnologi, sembra essere tornata ad
una situazione di stallo.

Dopo la pausa estiva la delegazione INFN ha convocato, con
notevole ritardo, un primo incontro di trattativa il 2 novembre scorso,
seguito da tre ulteriori incontri con l’obiettivo di giungere alla
firma definitiva degli accordi per il salario accessorio degli anni
2011- 12- 13 e 2014 nonché alla costituzione del fondo e dei relativi
criteri per il 2015 e 2016. Va sottolineato che, nonostante possa
sembrare assurdo, l’INFN corrisponde unilateralmente il salario
accessorio al personale tecnico-amministrativo da ben 5 anni, non
riuscendo a raggiungere un accordo sindacale sulla materia. In questa
fase l’obiettivo principale di CGIL, CISL e UIL era ottenere un
incremento dell’indennità di Ente (erogata al personale dei livelli
IV-VIII) per una cifra pari a circa 200 euro mensili in maniera da
equiparare l’indennità a quella del CNR, tra le più basse
all’interno degli Enti di Ricerca. La controparte INFN replicava che
andrebbero tenute in considerazione, per questa valutazione, tutte le
altre voci del salario accessorio nonché della polizza INA, presentando
comunque una ulteriore offerta migliorativa, pari a circa la metà della
richiesta, corrispondente ad un incremento del totale dell’accessorio
dei livelli IV-VIII di circa un milione di euro a valere sui fondi da
_overhead_  come consentito dall’art. 19 del contratto.

In questo contesto l’ANPRI, visto l’ampliarsi della
disponibilità di fondi esterni, ha ritenuto opportuno avanzare la
richiesta di creare anche per i ricercatori e tecnologi un fondo di
incentivazione a valere sugli _overhead_, come consentito dall’art. 19
del contratto, adducendo le seguenti motivazioni:    “Come noto
l’impegno del personale I-III nell’ottenere progetti su fondi
“esterni” è fondamentale per la costituzione del fondo per il
salario accessorio. Il personale suddetto risulta penalizzato allo
stesso modo dai ritardi del rinnovo contrattuale, non vede riconosciute
economicamente svariate responsabilità gestionali a causa del mancato
rinnovo che non ha permesso i necessari aggiornamenti, ha sicuramente
bisogno di una motivazione ulteriore per contribuire ancor più
efficacemente all’ottenimento dei finanziamenti non FOE che sempre
più sono essenziali alla vita/sopravvivenza dell’Ente.”

Nel corso dell’ultimo incontro di trattativa del 18
dicembre scorso l’INFN si è detto concorde in principio alla
richiesta ed ha messo l’argomento in discussione alla prima riunione
dei membri di Giunta dell’11 gennaio prossimo per predisporre una
proposta da discutere al tavolo di trattativa.

Purtroppo nello stesso incontro l’INFN ha comunicato la
non accettazione da parte del MEF della proposta di utilizzare ai fini
della parte fissa del salario accessorio i circa 700 mila euro previsti
come costo dei “passaggi orizzontali” ex art. 53 del personale
tecnico-amministrativo (che, per i blocchi delle varie finanziarie,
hanno solo effetto giuridico e non economico), aumentando ulteriormente
l’insoddisfazione della controparte sindacale. A fronte di tale
novità e della indisponibilità dell’Ente ad incrementare oltre a
quanto già proposto l’indennità mensile di Ente la controparte
sindacale ha interrotto le trattative non vedendo nessun margine di
accordo possibile. Non si è quindi a questo punto neanche fissata la
data del prossimo incontro.

L’ANPRI, pur se soddisfatta dell’apertura dell’Ente a
concordare un riconoscimento economico ai Ricercatori e Tecnologi per il
loro contributo ai successi dell’INFN, ritiene necessario che ci sia
un ulteriore sforzo da parte di tutti per un avvicinamento delle
posizioni. Il contributo del personale tecnico ed amministrativo è
essenziale al funzionamento dell’Ente e ne va riconosciuta la
professionalità ed impegno. Tutto andrebbe riconsiderato nel quadro di
apprezzamento di cui gode l’ente che si esprime, tra l’altro,
nell’incremento dei suoi fondi istituzionali di 15 milioni l’anno
per tre anni previsto dalla legge di stabilità attualmente in
approvazione in parlamento.

L’ANPRI chiede quindi che tutte le parti si impegnino ad
una riapertura delle trattative in cui ridiscutere complessivamente
tutta la problematica del salario accessorio ferma da oltre sei anni,
sia per il suo contributo alla funzionalità organizzativa dell’Ente
che per la preparazione alla stagione di rinnovo contrattuale che
potrebbe riaprirsi a breve.

Per la delegazione ANPRI-INFN

Eleuterio Spiriti

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