Non spegnete la ricerca, non strangolate l’università

Cala la notte su università e ricerca: è guerra tra poveri

Lo temevamo, sapendo come vengono fatte le riforme nel nostro derelitto Paese: il Ministero dell’Economia e Finanze ha deciso di tagliare, ancora una volta, dove già si era tagliato, e molto pesantemente.

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Grazie a “Il Sole 24 Ore” veniamo a sapere che il MIUR dovrà tagliare il suo budget di un miliardo per il 2015, andando a “efficientare” il sistema e tagliando almeno di 1/3 sull’FFO e sul FOE, cioè i fondi ordinari di università e ricerca.

E’ a questo punto chiaro dove il Governo Renzi intende reperire le risorse per assorbire i 148 mila docenti precari, una delle bandiere del provvedimento della “Buona Scuola”, aprendo l’ennesima stagione di guerra tra poveri, all’interno dello stesso comparto della conoscenza.

Inutile sperare che dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca si levi una qualsiasi voce in difesa del nostro mondo, e un rifiuto netto e deciso al principio di mettere gli uni contro gli altri, invece di incidere davvero sulle spese improduttive dello Stato.

L’invito, oggi, che si celebra la notte della ricerca, è quello di comunicare all’opinione pubblica quello che succedendo, sostenendo l’iniziativa trasversale “Per la scienza per la Cultura” con lo slogan:

Non spegnete la ricerca, non strangolate l’università

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